Abbazia di San Clemente a Casauria

DSC_0695 (2)L’Abbazia di San Clemente a Casauria si trova in Abruzzo, nel comune di Castiglione a Casauria, a poca distanza da Torre Dè Passeri, in provincia di Pescara, sulla via Tiburtina Valeria, lungo un tratturo che da L’Aquila portava a Foggia, e quindi nell’Adriatico. Questo percorso è stato di notevole importanza per i pellegrini diretti al Santo Sepolcro in Gerusalemme, a San Michele Arcangelo sul Gargano e per il commercio con l’oriente.

Questa abbazia benedettina è il più noto ed importante monumento d’Abruzzo, sia per il suo ricco patrimonio artistico, sia, e cosa non da poco ,perché la sua storia offre un quadro rappresentativo delle efficienti organizzazioni monastiche sui territori nel periodo medievale. Ciò è ampiamente testimoniato dal  Chronicon Casauriense, redatto dal monaco Giovanni Di Berardo, e conservato nelle Biblioteca Nazionale di Parigi.

L’inizio della fondazione risale all’anno 871, su volontà dell’imperatore Ludovico II, pronipote di Carlo Magno, per adempiere ad un ex voto per la sua liberazione dalla prigionia. La chiesa era stata dedicata alla Santissima Trinità.

Nell’anno 872 vi furono traslate le reliquie del corpo di San Clemente, papa e martire, e la chiesa prese il nome di questo santo. Nel 911 vi fu una incursione dei saraceni che distrussero il monastero e nel 920 iniziarono i lavori di ricostruzione, con i quali furono aggiunte fortificazioni, castra (accampamenti) e castelli. Così l’abbazia dominò su un ampio territorio con sistemi di difesa e di controllo. Fu devastata nel 1076 dai normanni di Puglia e nel 1105 fu ricostruita e riconsacrata. L’abbazia ha subito nel tempo ulteriori danni, quali, ad esempio, quelli riportati da violenti terremoti, nel 1348 e nel 1456, ed altri a causa di violente scorribande da parte dei francesi verso la fine del XVIII secolo. Gli ultimi lavori di restauro sono del secolo scorso.

La facciata, per i numerosi rifacimenti, non può essere come quella iniziale, ma risulta più grande e più ricca di ornamenti. Ad essa è anteposto un portico, formato da tre grandi arcate, di cui la centrale presenta un arco a tutto sesto, mentre le due laterali sono di forma ogivale, ossia acuta. Ciò rende l’ingresso più grandioso e importante, anche perché arricchito da colonne con capitelli particolarmente istoriati, soprattutto quello dell’arcata centrale, dove sono raffigurati i dodici Apostoli, sei per parte. Sotto il portico ci sono tre portali, dei quali il centrale, più grande presenta una ricca decorazione. Le porte di bronzo sono divise in formelle, riquadri nei quali sono rappresentate le chiese ed i castelli assoggettati all’abbazia. Notevole era, infatti, il sistema difensivo dell’Abbazia di San Clemente a Casauria, formato da decine di castelli che dominavano le vie di passaggio più importanti del tempo.  Nella lunetta sopra la porta sono riprodotti, al centro San Clemente, e a destra l’abate Leonate dei conti di Manoppello, al quale si devono i più importanti rifacimenti, ritratto nell’atto di consegnare il progetto al santo. Sui portali laterali sono riprodotti San Michele Arcangelo e la Madonna con Bambino, protettrice dei viandanti.

I lati esterni della navata presentano decorazioni con cornici che seguono gli archi delle finestre. La parte posteriore, corrispondente all’abside, è incompiuta, e presenta colonne, archetti e due monofore.

L’interno mostra una pianta a tre navate, separate da archi acuti, che conducono all’abside semicircolare. Quello che si nota in modo evidente è la differente altezza della parte anteriore della navata, e ciò è conseguenza dei molti rifacimenti.

Nell’abside troneggia un imponente ciborio, probabilmente del XIV secolo, con copertura a forma di cuspide. Esso è costituito da quattro colonne che sostengono le architravi decorate con motivi vegetali. Al di sopra di queste, nella facciata anteriore si notano due draghi che si incrociano formando due archi; nella facciata laterale destra due figure alate sostengono uno scudo, mentre su quella laterale sinistra, due figure deformi con il volto umano sostengono con la bocca decorazioni vegetali. Nella facciata posteriore viene rappresentata la traslazione delle reliquie di San Clemente. L’altare, situato sotto il ciborio, è il sarcofago paleocristiano del IV secolo che anticamente custodiva l’urna con le reliquie del santo.

Sulla parte destra della navata centrale è situato il monumentale pulpito, o ambone, a forma di cassa, con facciate finemente intarsiate, recanti, tra le varie figure, particolari fioroni ad alto rilievo. Nella facciata principiale è rappresentata un’aquila che sorregge con gli artigli un leggio, al di sotto del quale è rappresentato un leone. Il tutto è sostenuto da quattro colonne recanti capitelli scolpiti a motivi vegetali.

Dinanzi all’ambone è situato il cero pasquale, costruito con materiali preziosi, come il supporto di granito orientale ed il cesto di pregiato marmo bianco, anch’esso magistralmente scolpito.

Al di sotto dell’abside si trova una spaziosa e suggestiva cripta realizzata con parti di massicce colonne, disposte senza ordine, che sostengono volte a crociera. E’ la parte più antica dell’abbazia, e testimonia che essa è stata costruita su una struttura preesistente. Ciò è confermato anche dalla presenza del lapidario.

Nella parte sinistra dell’abbazia si trova il sarcofago quattrocentesco di Berardo Napoleoni, vescovo di Boiano.

Come arrivare all’Abbazia di San Clemente a Casauria

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada A14 e, una volta giunti in Abruzzo, imboccare, nei pressi di Pescara, l’autostrada A25 in direzione di Roma. Uscire al casello Torre Dè Passeri/Casauria, e, da lì, svoltare immediatamente a destra sulla strada provinciale 56 (SP56).

Da Pescara: imboccare l’autostrada A25 in direzione di Roma ed uscire al casello Torre Dè Passeri/Casauria, e, da lì, svoltare immediatamente a destra sulla strada provinciale 56 (SP56).

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