Abbazia di San Liberatore a Majella

L’Abbazia di San Liberatore a Majella, situata nel territorio di Serramonacesca, in provincia di Pescara, rappresenta una dei più importanti esempi di architettura romanica di tutto l’Abruzzo. L’edificazione di questo meraviglioso monastero viene tradizionalmente fatta risalire alla volontà di Carlo Magno. A supporto di questa tesi viene portato un frammento di  affresco della chiesa di San Liberatore dove è rappresentato proprio Carlo Magno. Comunque, la prima testimonianza scritta dell’esistenza della chiesa si ha nell’anno 884 in un documento inerente l’inventariato di tutti i beni benedettini. Da un altro documento ci giunge la notizia di un grave terremoto che, intorno all’anno 990, colpì duramente anche la chiesa. L’abbazia, susseguentemente ricostruita nella prima metà dell’XI secolo per volontà del monaco benedettino Teobaldo, visse il suo periodo di massimo splendore intorno al XIII secolo. Proprio da un’opera di Teobaldo, il Commemoratorium, abbiamo informazioni su quello che era precedentemente l’edificio, definito come “piccolo ed oscuro”, fino a diventare, dopo il suo intervento, un’opera monumentale.

Le modifiche apportate all’edificio da parte del priore Teobaldo trovarono disapprovazione da parte di molti benedettini, che convinsero, nell’anno 1080, l’abate Desiderio a iniziare una nuova riedificazione. I lavori furono affidati alla direzione dell’abate Adenolfo che si ispirò alla struttura dell’abbazia  di Montecassino.

La struttura dell’abbazia presenta una facciata in pietra bianca caratterizzata dalla presenza di tre portali molto semplici sia nella costituzione che nella decorazione. Nella sua parte superiore sono presenti tre monofore ed un oculo. Vicino alla facciata, staccato dal corpo della badia,  si erge un meraviglioso campanile, composto di una torre a pianta quadrata che si sviluppa su tre piani. Al suo primo piano sono presenti monofore arricchite da archivolti scolpiti a rilievo con motivi vegetali. Al secondo livello sono presenti bifore e al terzo trifore, con archivolti molto più lineari.

La parte posteriore della chiesa si caratterizza per la presenza di tre grandi cilindri absidali aperti da monofore.

La pianta interna di San Liberatore presenta una divisione a tre navate culminanti in tre absidi, il tutto sostenuto da possenti colonne, i cui capitelli riprendono temi classici, come dentelli, cordoni ed ovuli. Solo due pilastri sono arricchiti da capitelli in stile corinzio. La chiesa presenta una grandissima luminosità per la presenza di molte finestre rinascimentali. La bellissima pavimentazione a mosaico,  realizzata da maestri bizantini, rappresenta l’elemento che più accomuna questa abbazia a quella desideriana di Montecassino. Uno dei punti forti della basilica è l’incantevole ambone, del tipo a cassa, sostenuto da quattro snelle colonne,  all’estremità delle quali sopravvive un solo capitello in stile corinzio. La sua parte frontale è arricchita da pannelli scolpiti a rilievo raffiguranti un grifone ed una coppia di uccellini. Si conservano frammenti di due cicli di affreschi che si trovano nell’abside centrale e in quella di sinistra.

Dall’abbazia di San Liberatore a Majella è possibile effettuare anche una magnifica escursione nelle Gole dell’Alento, chilometri di sentieri immersi in una natura rigogliosa che seguono il percorso del fiume Alento, dove è possibile ammirare, tra piccole cascate e ponti in legno, delle tombe rupestri risalenti all’VIII-IX secolo.

Come arrivare a Serramonacesca

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada A14, in prossimità di Pescara imboccare l’autostrada A25 con direzione Roma. Uscire al casello Alanno/Scafa, prendere la SS5 (Tiburtina), poi imboccare la SS 539 sempre in direzione di Serramonacesca. Prendere, poi, la strada provinciale 62 (SP62). Una volta arrivati a Serramonacesca, seguire le indicazioni per l’Abbazia di San Liberatore a Majella

Da Pescara: prendere prima  la SS16 con direzione Chieti, e poi la SS5 (Tiburtina). Imboccare, dopo,  la SS 539 sempre in direzione di Serramonacesca. Prendere, poi, la strada provinciale 62 (SP62). Una volta arrivati a Serramonacesca, seguire le indicazioni per l’Abbazia di San Liberatore a Majella

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