Abbazia di Santa Maria Arabona

DSC_0914L’Abbazia di Santa Maria Arabona, situata in una frazione del comune di Manoppello, in provincia di Pescara, è uno degli esempi più rappresentativi di architettura cistercense in Abruzzo, ed  è anche parte del territorio del Parco Nazionale della Majella.

Il nome Arabona, secondo alcuni, deriverebbe dal fatto che in quel luogo esisteva un tempio, un’ara, dedicato alla dea rurale Bona, distrutto da un terremoto nel II secolo d.C. Tutto ciò si fonda su ipotesi non documentate se non dalla basa di una colonna con una iscrizione latina che risalirebbe al preesistente tempio romano. L’inizio della costruzione si fa risalire al 1197, e ciò è attestato da  un antico atto di donazione di terreni agricoli. Nel 1259 l’Abbazia era in rapido sviluppo ma, per difficoltà economiche e politiche ed anche a seguito del terremoto del 1349, la costruzione fu interrotta. Il progetto prevedeva, secondo il canone Bernardino, una struttura longitudinale con tre navate, ma la interruzione all’altezza della seconda campata della navata centrale, dopo il completamento dell’abside e del transetto, cambiò l’aspetto previsto dal progetto iniziale, con l’apparenza di una chiesa con pianta quasi centrale.

Esternamente l’edificio presenta contrafforti di evidente influenza francese e, in corrispondenza dell’abside, si nota un rosone sotto il quale si trovano cinque monofore. Questi elementi conferiscono all’abside, sulla quale insistono, una luce suggestiva che illumina il coro e l’altare.

Internamente, ai lati dell’abside si trovano due coppie di cappelle, una delle quali, che presenta degli splendidi affreschi, è intitolata all’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Lo spazio interno, nudo e semplice, secondo i dettami dell’ordine cistercense, mette in risalto le bellissime e varie decorazioni scultoree dei capitelli, delle modanature e delle cornici. Tutti gli ambienti interni sono coperti da volte a crociera che mettono in evidenza gli archi acuti.

Oltre a quelli delle due cappelle, gli elementi pittorici sono costituiti da tre pannelli attribuiti ad Antonio da Atri e datati 1337. Questi si alternano alle monofore del presbiterio e raffigurano: il primo a sinistra una figura di Santa, probabilmente Santa Caterina; quello centrale, su fondo blu, Gesù Crocifisso con la Vergine Maria e San Giovanni; il terzo, Madonna con Bambino Gesù con in grembo un cagnolino bianco. Quest’ultimo riporta data e firma dell’autore, Antonius De Adria, Antonino da Atri.

Di notevole pregio sono il candelabro ed il tabernacolo. Il primo è composto da una colonna rappresentante Gesù, poggiata su una base dove sono riprodotte piccole figure di bestie feroci che simboleggiano il vano tentativo del male di vincere sulla luce emessa dalla candela. L’opera presenta raffinati rilievi raffiguranti tralci di vite, grappoli d’uva, foglie ed uccellini. Sul Capitello, anch’esso finemente intarsiato, poggia una lanterna composta da dodici piccole colonne, i Dodici Apostoli, sopra alla quale si trova il cero pasquale.

Il tabernacolo, in pietra, datato fra il XIII ed il XIV secolo, presenta nel frontale anteriore un rilievo floreale a forte sbalzo con due colonnine laterali, ognuna con tortiglioni differenti, che incorniciano il frontale stesso. La sua copertura laterale con guglie e pinnacoli.

Da menzionare è la  suggestiva Sala Capitolina, con il suo pilastro centrale, formato da un fascio di colonne, che sostiene volte a crociera e ad arco acuto.

L’Abbazia di Santa Maria Arabona è attorniata da un parco che permette l’ingresso alla parte rimanente del complesso.

Come arrivare alla Basilica di Santa Maria Arabona

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A14 e, una volta giunti in Abruzzo, nei pressi di Pescara imboccare l’autostrada A25 in direzione di Roma. Uscire al casello Alanno/Scafa, da lì seguire le indicazione per Scafa/Caramanico/Roccamorice. Imboccare, poi, la strada statale 5 (SS5) Tiburtina fino ad incontrare l’indicazione della Basilica di Santa Maria Arabona

Da Pescara: prendere la strada statale 16 (SS16) in direzione di Chieti. Imboccare, poi, la strada statale 5 (SS5) in direzione di Brecciarola. Da lì seguire sempre le indicazioni per Manoppello prima, e per la Basilica di Santa Maria Arabona poi

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