Abbazia di Santa Maria in Piano

DSC_1538In Abruzzo, in provincia di Pescara, poco distante dal borgo medievale del comune di Loreto Aprutino, di cui è territorio, è situata la chiesa abbaziale di Santa Maria in Piano, interessante monumento d’arte, soprattutto per la presenza di un pregevole ed insolito ciclo di affreschi, il più importante del quattrocento abruzzese.

Imprecisa è la sua data di fondazione. Secondo alcuni studiosi la chiesa potrebbe essere stata eretta intorno al V secolo d.C.. Comunque, le prime fonti certe relative a questa struttura sono state rinvenute in un documento della IX secolo, nel periodo longobardo, dove si parla della fondazione di una chiesa, dipendente dall’abbazia di Montecassino, costruita da monaci benedettini su un antico tempio dedicato al dio Giano, divinità bifronte.

Dopo varie vicissitudini, fra le quali un incendio, la chiesa, orami distrutta, passò alle dipendenze dell’abbazia benedettina di Carpineto Nora e venne ricostruita nel XII secolo con una struttura architettonica di stampo borgognone. Successivamente, nel XVI secolo, per volere dell’abate Umbriani, fu profondamente ristrutturata fino assumere l’impostazione attuale. L’abate, infatti, ampliò l’abside, sfondandone la parete esterna, rendendola in forma poligonale, con i cinque lati che sporgono all’esterno, al di là dell’antico muro perimetrale. Inoltre antepose alla facciata un portico che precede il portale di ingresso della chiesa. Fu poi alzato il campanile, che risulta così medievale nella parte inferiore, e rinascimentale in quella superiore, decorato con bacinelle policrome maiolicate.

La chiesa risulta formata da una unica navata con quattro archi trasversi acuti, che delimitano gli spazi per le cappelle laterali, dove sono rappresentate pitture murali, purtroppo mutilate, con storie di santi ed episodi della vita di Gesù.

Sulla controfacciata spicca un grande e magnifico affresco, in parte andato perso, raffigurante il Giudizio Universale. La rappresentazione dell’opera risulta insolita e del tutto differente da quelle classiche inerenti il Giudizio Universale, soprattutto perché riproduce elementi anche della tradizione islamica. Essa sarebbe stata ispirata dalla “visione dell’oltretomba” dell’abate Alberico, da bambino, durante una lunga malattia. Questo affresco rielaborato intorno al XV secolo, su un precedente dipinto, è stato effettuato con la tecnica dei colori sciolti a caldo nella cera, per rendere il dipinto più brillante. La raffigurazione è divisa in tre fasce. In quella inferiore sono rappresentati:  a sinistra, la porta del paradiso;  al centro, il fiume del purgatorio attraversato dal Ponte del Capello, che le anime non gravate da peccati sono in grado di oltrepassare;  e a destra, dei frammenti dell’inferno . Nella seconda fascia si notano San Francesco, San Domenico e Sant’Agostino, contorniati da due schiere di beati. Sulla parte superiore dell’affresco è riprodotto Gesù, seduto su un trono, con ai lati la Vergine Maria e San Giovanni Battista.

E’ tuttora sconosciuto l’autore degli affreschi. Tra le varie ipotesi, le più accreditate si dividono  su due artisti. Alcuni ritengono che sia opera del Maestro di Offida, nome con il quale viene chiamato un ignoto pittore esistito tra la fine del XIV secolo e l’inizio del XV.  Secondo altri, l’opera sarebbe stata eseguita da un Maestro di Loreto Aprutino, forse discepolo del Maestro di Offida.

Interessante e nuova è la rappresentazione dell’aldilà con il Ponte del Capello, della cultura islamica, o del Giardino delle Delizie, il nostro paradiso, anch’esso di cultura islamica, e precisamente persiana, come se queste rappresentazioni volessero unificare le due culture tuttora contrapposte.

La copertura  interna dell’abbazia è a capriate in legno, a vista, intervallate da mattonelle in ceramica. Sono presenti anche importanti arredi interni, come un altare maggiore in legno dorato, con statue policrome, un piccolo pulpito in legno, anch’esso dipinto,  ed un crocefisso cinquecentesco.

Come arrivare all’Abbazia di Santa Maria in Piano

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada A14 e, una volta giunti in Abruzzo, uscire al casello Pescara Nord/Città Sant’Angelo. Imboccare, poi, la strada statale 16 (SS16) in direzione di Montesilvano fino a raggiungere la strada regionale 151 (SR151) in direzione, prima , di Cappelle Sul Tavo, e poi di Loreto Aprutino. Nei pressi di Loreto seguire le indicazioni per l’Abbazia di Santa Maria in Piano

Da Pescara: prendere la strada statale 16 in direzione prima di Spoltore, e poi di Cappelle sul Tavo. Imboccare, poi, la strada regionale 151 (SR151) in direzione di Loreto Aprutino e, nei pressi del paese, seguire le indicazioni per l’Abbazia di Santa Maria in Piano

 

Un commento su “Abbazia di Santa Maria in Piano

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  1. bonasera,
    mi chiamo Carlo Cirone e abito all Uruguay.
    Mia mamma Maria Ginestra, e mio papa Zopito Cirone anno nato a Loreto l´anno 1923.
    Mio patre dopo la seconda guerra mondiale a partito per l´Uruguay.
    A sposato a mia mamma, via consolare, e dopo da sposarse si ano riencontrato qui.
    Io mi trovo a fare un racconto de la vita di mio papa, perche a stato due anni prigionero di guerra a la Germania.
    Questa storia debo farla conoscere a ragazzi qui studiano con mia figlia piu piccola (a 16 anni), e devo sapere un po di storia de la sua famiglia, giorno di partita per l´Uruguay, l´indirizzo preciso dove a nato, mi a deto in vita qui sua famiglia lavoraba in una massaria vicino a la cita di loreto.
    Mio papa e morto al Canada in agosto di 1988, e mia mamma e morta a l´Uruguay in agosto di 2011.
    Ringrazio le vostre notizie per farmi saper piu cose di mei genitori e sua famiglia,
    saluti,
    Carlo Cirone