Barrea

BarreaIn Abruzzo, in provincia de L’Aquila, nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo,  su una sporgenza rocciosa, tra il monte Greco e i monti della Meta, sorge ai piedi dell'omonimo lago di Barrea l’antico borgo medioevale di Barrea.

Il paese domina la stupenda Valle del Sangro, con le sue suggestive gole ed il sottostante incantevole lago artificiale. Numerosi reperti archeologi, consistenti in pietre lavorate, testimoniano il fatto che questo territorio fosse frequentato dall’uomo già nel neolitico. I primi insediamenti stanziali nell’area si fanno risalire almeno al primo millennio a.C., come confermato dalla presenza di necropoli rinvenute nel suo territorio.

Da importanti scoperte evidenziate dagli scavi della necropoli di Colleciglio, del VI e VII secolo a.C., con diverse tombe, come quella del guerriero, con vasellami, cinturoni di bronzo e pugnali, si è potuto con certezza affermare che tra il VI ed il VII secolo a.C. vi si fosse insediata anche la popolazione italica dei Sanniti.

Al termine delle guerre sannitiche Barrea fu lentamente romanizzata fino al I secolo a.C., quando divenne a tutti gli effetti territorio dell’Impero Romano. 

E’ dell’VIII secolo la costruzione, da parte dei monaci benedettini, del monastero di San Michele Arcangelo in Barregio, nella Valle Regia. Quando il complesso venne distrutto dai saraceni, i monaci, nell’anno 1017, edificarono una nuova costruzione in una postazione differente. Questa volta, però, la strutturo assumeva un aspetto insolito, un particolare modello di convento– fortezza  con alte mura, piccole finestre e mensole molto sporgenti, così da renderne difficile la sua scalata.

Questo monastero, che dal 1700 è chiamato “Studio”, è situato all’esterno del centro storico, nei pressi della Porta di Sotto. Il suo accesso dal centro era rappresentato da una strada scavata nella roccia, protetta ai lati da alte mura. I monaci radunarono la popolazione della valle per proteggerla formando, così, il primo vero nucleo di Barrea, con case addossate fra loro e relative porte che ridavano solo verso l’interno della fortezza, senza aperture verso il suo esterno, così che le loro mura, tutte insieme, formavano una cinta difensiva con due soli accessi, la Porta di Sopra e la Porta di Sotto. Questa struttura urbanistica è tuttora esistente.

Il potere dei monaci venne via via scemando mentre andava crescendo quello della nobiltà feudale. I primi feudatari di Barrea furono i Di Sangro, che innalzarono la prima torre difensiva di sezione quadrata, con funzioni di avvistamento. Nel 1400 ci furono i Caldora, che edificarono il secondo torrione, a base circolare, per il controllo dell’ingresso a Barrea attraverso la Porta di Sopra. Dopo i Caldora subentrarono i D’Afflitto e successivamente i Caracciolo, che vi rimasero al potere fino alla fine del feudalesimo.

Foto Barrea

Nel XV secolo, in conseguenza del fatto che i vassalli stavano diventando, nel tempo, sempre meno soggetti ai poteri dei feudatari, si formarono una sorta di comunità locali di cittadini, dette “università”, che nel tempo acquistarono poteri decisionali ed, in parte, economici, e che possono essere considerate come precursori dei comuni. Prima del 1700 lo Studio fu venduto dai monaci proprio all’università di Barrea che lo adibì, in parte, ad una scuola che più tardi verrà gestita anche dal comune.

Forse l’appellativo di “Studio”  potrebbe derivare proprio da questo suo uso scolastico, se non dalla classica presenza nel monastero dello Scriptorium, luogo dove si scriveva.

Barrea, oltre ad aver subito delle dure conseguenze causate dagli effetti del fenomeno del brigantaggio, fu vittima di diversi attacchi dei filo-borbonici anche dopo l’unità d’Italia. Il paese, anche in conseguenza dei danni subiti dalla Seconda Guerra Mondiale, vide le sue genti emigrare in ogni parte del mondo. La sua economia venne praticamente messa in ginocchio dopo la costruzione del lago artificiale, chiamato anch’esso con il nome di Barrea, ricavato dallo sbarramento del fiume Sangro. Per la sua creazione andarono perdute una serie di terre molto fertili, con un duro colpo all’economia agricolo-pastorale.

Successivamente, però, questo incantevole lago è diventato il centro d’attrazione principale di tutta l’area del territorio di Barrea che è divenuto un centro turistico molto noto, sia per le bellezze naturali del luogo, sia per l’ambiente faunistico, sia per la perfetta balneabilità attrezzata del lago. Il tutto, in un ambiente che trasuda di storia, con il suo antico borgo, le sue splendide viuzze, i vividi fiori che rendono i suoi scorci più affascinanti e la cura dei minimi particolari, un paese che rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’intero panorama abruzzese.

Tra i monumenti ed i luoghi da visitare di Barrea, oltre a tutto il magnifico centro storico, tra gli edifici religiosi vanno segnalati: la Chiesa di San Tommaso Apostolo, del XIII secolo, ripetutamente danneggiata da terremoti, incendi e guerre, e ricostruita più volte, a tre navate, con l’interno decorato con stucchi e dorature barocche; Chiesa della Madonna delle Grazie, del XIV secolo, sommersa con la costruzione del lago e poi ricostruita  utilizzando elementi architettonici della prima edificazione, come il portale e gli altari.

Tra i monumenti e le costruzioni civili meritano una menzione: il castello di Barrea, suggestiva fortificazione che domina il borgo sottostante e tutta la vallata, con scorci e panorami di straordinaria intensità e bellezza; le due antiche porte d’ingresso al paese, denominate la Porta di Sopra e la Porta di Sotto; il monastero di San Michele Arcangelo, ai nostri giorni chiamato “Studio”, situato al di fuori del centro storico, non lontano dalla Porta di Sotto.

Di notevole importanza è la necropoli di Colleciglio, i cui ritrovamenti archeologici hanno permesso di ricostruire importanti aspetti riguardanti i riti funebri delle antiche popolazioni della valle. Molti dei reperti archeologici rinvenuti sul sito sono custoditi nel Museo del borgo di Barrea.

Bellissimo è lo scenario naturale delineato dai panorami del Parco Nazionale d’Abruzzo che circondano il borgo di Barrea, da dove è possibile partire per compiervi delle magnifiche escursioni.

Come arrivare a Barrea

Dal Nord Italia: prendere l’autostrada Adriatica A 14 e, una volta giunti in Abruzzo, nei pressi di Pescara imboccare l’autostrada A 25 in direzione di Roma. Dopo essere usciti al Casello Bussi/Popoli, seguire le indicazioni per Sulmona, Pettorano Sul Gizio, Villetta Barrea, ed infine Barrea

Dal Sud Italia: prendere l’autostrada A 14 in direzione di Pescara, ed imboccare, poi, l'autostrada A 16 in direzione di Benevento. Continuare, quindi, sulla strada statale 88 (SS 88) in direzione di Campobasso, seguendo la direzione Campobasso/Isernia. Imboccare, poi, la strada statale 17 (SS 17) fino a prendere la strada statale 83 (SS 88) per Alfedena, e poi per Barrea

Da Pescara: imboccare l’autostrada A 25 in direzione di Roma ed uscire al Casello Bussi/Popoli. Seguire, poi, le indicazioni per Sulmona, Pettorano Sul Gizio, Villetta Barrea, ed infine Barrea

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