Rocca Calascio

DSC_0730Calascio è un borgo di origine normanna della provincia de L’Aquila, in Abruzzo. Il suo territorio fa parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il borgo della Rocca di Calascio, situato in posizione più alta rispetto a quello di Calascio, rappresenta un suggestivo esempio di architettura medievale, dominato dalla presenza del maestoso castello della Rocca di Calascio, che padroneggia tutto l’impervio territorio roccioso montano all’altitudine di circa 1500 metri. La rocca, uno dei castelli più elevati d’Italia, un tempo fungeva da posto strategico di rifugio e la sua funzione principale era quella di sorvegliare tutti i cammini tratturali che passavano vicino le sue mura.

Secondo alcune teorie i primi insediamenti sul territorio del borgo di Calascio sarebbero avvenuti in epoca romana quando, una volta strappato il territorio alla popolazione dei Piceni, intorno al 300 a.C., i romani vi avrebbero costruito una torretta per controllare l’area conquistata con grandissima difficoltà. A tutt’oggi vige ancora incertezza anche sull’anno di fondazione della Rocca di Calascio. Anche se la maggior parte degli studiosi è ormai concorde nel ritenere che la fortezza sia stata fondata intorno all’XI secolo, il primo documento che ne attesta l’esistenza risale all’anno 1380. In esso è riporta la concessione da parte del re Carlo III di Napoli, conosciuto anche come Carlo di Durazzo,  della Baronia di Carapelle, vasto ed importante dominio feudale comprendente molti territori, tra i quali la rocca di Calascio, a Pietro Berardi, conte di Celano. La sua struttura iniziale era formata da una unica torre di avvistamento. Divenuto possedimento del barone Leonello Acclozamora, intorno al XIV secolo, nel secolo seguente re Ferdinando I di Napoli ne conferì il possesso alla famiglia nobiliare Piccolomini nella persona di Antonio Todeschini, che ne ampliò l’ossatura dotandola di 4 torri di forma cilindrica e di imponenti mura difensive. Fu in questo periodo che nacque il primo nucleo abitato ai piedi del castello, il borgo di Rocca Calascio. Anch’esso dotato di cerchia muraria difensiva, il paese nacque per sopperire alle piccole dimensioni del castello e alla conseguente limitatezza delle persone ospitabili al suo interno.

 Verso la fine del XVI secolo, esattamente nel 1579, la rocca ed il vicino borgo medievale di Santo Stefano di Sessanio vennero acquistati da un’altra famosissima famiglia nobiliare, i Dè Medici, al prezzo di 106.000 ducati. Nel 1703, dopo un violento sisma, la rocca di Calascio ed il suo nucleo abitativo  vennero abbandonati per la nascente cittadina di Calascio, venuta alla luce solo dopo la rovina della rocca. Fino a pochi anni fa interamente disabitato, il borgo sta pian piano assistendo ad un vivace rifiorire delle sue architetture. Alcune case sono state ristrutturate e vi è nato anche un accogliente ristorante rifugio.

Il castello della Rocca di Calascio, situato in una posizione invidiabile di controllo su un vastissimo territorio, fungeva da punto di osservazione in comunicazione con altri castelli e torri di avvistamento.

Il castello, interamente costruito con grandi pietre bianche squadrate, è a pianta quadrata ed è di piccole dimensioni. Risulta formato da un imponente maschio centrale preesistente a tutta la struttura, da quattro torri più piccole di forma circolare, da imponenti mura difensive e da una rampa di legno, che in origine era un ponte levatoio, che conduce all’ingresso della rocca. Internamente è presente una suddivisione in 4 vani, di cui solo uno risultava essere in muratura.

Grazie ad innumerevoli interventi di ristrutturazione oggi la rocca di Calascio è perfettamente agibile ed è visitabile gratuitamente.

L’elegante Chiesa di Santa Maria della Pietà, che fa da contraltare al Castello della Rocca, dà vita, insieme al castello, ad uno dei paesaggi e dei panorami più incantevoli  dell’intero territorio abruzzese. La chiesa, costruita tra XVI ed il XVII secolo, in un punto in cui la leggenda vuole che vi fossero stati sconfitti dei briganti, si presenta con una costituzione esterna di forma ottagonale, coperta da una cupola divisa, anch’essa, in otto parti, e con un ambiente, ad uso sagrestia, addossato ad una delle otto facciate. Al suo interno sono custoditi una pittura che ritrae la Vergine Miracolosa ed una scultura raffigurante San Michele armato. Secondo alcune teorie l’affascinante chiesa sarebbe stata eretta su una antecedente edicola di epoca rinascimentale.

Il meraviglioso scenario della Rocca di Calascio si è prestato, nel tempo, a trasformarsi in set cinematografico per la realizzazione di celebri film. Nel 1985 vi venne girato “Lady Hawke”, tra i cui attori protagonisti spicca il nome di Michelle Pfeiffer. Sono del 1986, invece, le riprese del film “Il nome della rosa”,  tratto dal libro di Umberto Eco, che vide parteciparvi star del calibro di Sean Connery. La rocca è visibile anche in alcune scene del film “The American”, del 2010, con George Clooney. Tra i film italiani vanno segnalati “il viaggio della sposa”, “l’orizzonte degli eventi” e la serie televisiva “Padre Pio”.

L’escursione al castello della Rocca rappresenta una delle esperienze più suggestive dell’intero panorama abruzzese. Dal paese di Calascio si imbocca una stradina di montagna che, passati dei tornanti che regalano al visitatore uno spettacolo mozzafiato, in meno di 5 minuti conduce ad un parcheggio situato ai piedi del Borgo della Rocca di Calascio. Da lì, con poco più di 15 minuti di cammino a passo lento, dapprima attraversando i suggestivi viottoli del borgo medievale, per poi percorrere una stradina di montagna, si raggiunge il piazzale della Chiesa di Santa Maria della Pietà. Per raggiungere il castello della Rocca occorrono fare ancora circa 5 minuti di cammino in mezzo a un piccolo sentiero di montagna, forse la parte più impegnativa del percorso. Escursione adatta a tutti i visitatori.

Come arrivare a Calascio

Dal Nord Italia: percorrendo l’A14 verso Sud, giunti in Abruzzo, uscire a Teramo. Imboccare l’autostrada A24 verso L’Aquila, uscire a L’Aquila est. Prendere la SS 17 con direzione Pescara, arrivati a Castelnuovo proseguire in direzione Calascio

Dal Sud Italia: percorrendo l’A14 verso Nord, giunti in Abruzzo, uscire a Pescara. Imboccare l’autostrada A25 in direzione Roma, uscire a Popoli Bussi. Seguire la direzione per  L’Aquila, passata Ofena svoltare in direzione Calascio

Da L’Aquila:  prendere la SS 17 con direzione Pescara, arrivati a Castelnuovo proseguire in direzione Calascio

Da Teramo: imboccare l’autostrada A24 verso L’Aquila, uscire a L’Aquila est. Prendere la SS 17 con direzione Pescara, arrivati a Castelnuovo proseguire in direzione Calascio

Da Pescara: imboccare l’autostrada A25 in direzione Roma, uscire a Popoli Bussi. Seguire la direzione per  L’Aquila, passata Ofena svoltare in direzione Calascio

Da Roma: prendere l’autostrada A25 in direzione Teramo, uscire a L’Aquila Est. Prendere la SS 17 con direzione Pescara, arrivati a Castelnuovo proseguire in direzione Calascio

 

Un commento su “Rocca Calascio

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  1. Pagina bellissima ed interessante. Un solo appunto. L’epoca “romanica” corrisponde al periodo dell’ undicesimo-dodicesimo secolo. E si riferisce ad un periodo artistico-architettonico. Nel 300 c.C. probabilmente si parla di epoca romana.
    Detto questo ho in mente di passare la prossima vacanza in Abruzzo,
    Luca