Campli

Borgo di Campli, provincia di Teramo, Abruzzo008Borgo della provincia di Teramo, Abruzzo, parte del Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, Campli si erge ad un’altitudine di circa 393 metri. Il rinvenimento di antichi reperti archeologici risalenti all’età del bronzo documenta il fatto che il territorio dell’antico borgo di Campli fosse frequentato dall’uomo già intorno al II millennio a.C.

Dal ritrovamento di tombe nella necropoli  di Campovalano, frazione di Campli, si è riusciti ad affermare con sicurezza che i primi veri insediamenti vi fossero avvenuti almeno nel VI- V secolo a.C.. I preziosi reperti archeologici rinvenuti nell’area sono stati di grandissima importanza anche per comprendere i rapporti tra le civiltà Medio Adriatiche, i Greci e gli Etruschi.

Dal 462 a.C. il territorio di Campli cadde nelle mani dei Romani che, dopo una lunga guerra, riuscirono a sconfiggere i Sanniti.

Molte sono le teorie sull’origine di Campli, ma i primi documenti certificati sull’esistenza di un piccolo agglomerato urbano dov’è posizionata oggi la cittadina risalgono all’anno 894, un atto riguardante uno scambio di terreni tra il Vescovo Giovanni D’Aprutio ed il Conte Aldobrando. Il nome di Campli compare, invece, per la prima volta solo nel 1078, come parte dei possedimenti del conte di Aprutinum.

Verso la metà del XIII secolo Campli occupava una superficie maggiore di quella attuale. Nel 1271 Campli divenne possedimento del nobile Arduino D’Averio, su consegna di Carlo D’Angiò, re di Napoli e di Sicilia. Verso la fine del XIII secolo la cittadina scese in guerra contro Teramo, potente feudo di quei tempi. Nei tempi, la potenza e l’importanza del borgo di Campli crebbe così tanto che nel 1363, la stessa Giovanna D’Angiò, regina di Napoli sotto il nome di Giovanna I, istituì in Campli la Fiera di Santa Margerita, attribuendo al borgo il privilegio di poter nominare autonomamente il proprio giudice civile. E’ del 1372 la proclamazione di Campli quale “libero comune”. Durante quel periodo vennero aumentate le fortificazioni e ristrutturate quelle ormai quasi totalmente distrutte soprattutto dalla rovinose guerre contro Teramo.

Foto Campli

Nel 1538 Carlo V D’Asburgo, re di Spagna ed imperatore del Sacro Romano Impero, omaggiò la figlia Margherita D’Austria dell’antico borgo, consegnandolo, indirettamente, ad Ottavio Farnese, duca di Parma e Piacenza, coniuge della figlia Margherita. La famiglia Farnese governò Campli fino al 1734, quando il feudo venne incorporato nel demanio regio.

Il XVI secolo rappresenta un secondo grande periodo di splendore per il borgo, che vide la costruzione del primo grande teatro d’Abruzzo, nel 1520, del Palazzo Farnese, e di molte altre importanti opere, e la concessione del titolo di Vescovado nel 1600. Paradossalmente, lo stesso periodo segnò anche l’inizio del declino della cittadina a causa delle continue scorribande perpetratele da banditi, della peste e di un tremendo terremoto subito nel 1703. Per risollevare le sorti di Campli non servì nemmeno l’apertura della Scala Santa, costruita nel 1776, scala di 28 gradini che avrebbe concesso l’indulgenza plenaria delle colpe a tutti i fedeli che l’avessero salita in ginocchio.

Nell’anno 1818 venne abolito il vescovado e nel 1860 venne distrutto l’archivio comunale a causa dell’attacco dei Borboni e delle continue scorribande dei briganti.

Molti sono i monumenti ed i luoghi di interesse degni di nota. Fra tutti gli edifici religiosi và menzionata, in primis, la Scala Santa, annessa alla chiesa di San Paolo, 28 gradini in legno d’ulivo circondati da importanti tesori d’arte, quali affreschi, tele, reliquiari datati XV – XVII secolo, in grado di concedere, per i fedeli che la volesse percorrere in ginocchio, l’indulgenza plenaria dalle colpe. Di notevole spessore sono anche: la Collegiata di Santa Maria in Platea, chiesa trecentesca con pregevole campanile di stile romanico, con affreschi risalenti al XV secolo; la chiesa di San Francesco D’Assisisi, del XIV secolo, con annesso il museo Nazionale Archeologico; la chiesa di San Giovanni Battista, in frazione Castelnuovo, collocata presso la Porta Orientale, del XIV secolo, che conserva ancora lo stemma della famiglia D’Angiò; il convento di San Pietro, presso Campovalano.

Tra le architetture civili vanno segnalate: la meravigliosa opera d’epoca medioevale che è rappresentata dal Palazzo Farnese, situato nella piazza principale della cittadina; la Casa del Farmacista e la Casa del Medico, collocati nel corso principale del borgo; la Torre di Melatino, del 1394, conservata in contrada Nocella.

Molti sono gli eventi culturali e le manifestazioni ospitati dal borgo di Campli. Tra tutti, una delle più conosciute è la Sagra della Porchetta Italica, la prima sagra d’Abruzzo ed una delle prime in Italia. La cittadina ospita pure, tra gli altri, un Festival di Musica Jazz, l’evento “Il Commensale del Borgo”, una sagra del tartufo in località Campovalano

Come arrivare a Campli

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A 14 e, una volta giunti in Abruzzo, uscire al casello Teramo/Mosciano Sant’Angelo/Giulianova.  Da lì imboccare la strada statale 80 del Gran Sasso in direzione di Teramo. Prendere, poi, l'autostrada A 24, uscire a San Nicolò, svoltare sulla SP 17, poi prendere la SP 262 in direzione di Campli.

Da Pescara: prendere l’autostrada Adriatica A 14 ed uscire al casello Teramo/Mosciano Sant’Angelo/Giulianova. Da lì imboccare la strada statale 80 del Gran Sasso in direzione di Teramo. Prendere, poi, l'autostrada A 24, uscire a San Nicolò, svoltare sulla SP 17, poi prendere la SP 262 in direzione di Campli.

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