Capestrano

Capestrano è un borgo medievale della provincia de L’Aquila, in Abruzzo . L’antico paese fa parte della Comunità Montana Campo Imperatore-Piana di Navelli e una parte del suo territorio è parte integrante del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

 Dal ritrovamento di importanti reperti archeologici risulta che tutto il territorio fosse abitato già nel neolitico. Un importantissimo rinvenimento che conferma la presenza di popolazioni anche nel periodo italico è quello del “Guerriero di Capestrano”, imponente scultura in pietra e in marmo. La sua scoperta avvenne nel 1934, casualmente, per mano di un contadino intento a lavorare il proprio terreno. I conseguenti scavi portarono alla luce altri reperti antichissimi, quali, ad esempio,  una necropoli con alcune tombe e corredi funerari, risalenti ad un periodo che presumibilmente và dal VII al IV secolo a.C. La scultura, risalente al VI secolo a. C, raffigura un guerriero dell’antico popolo italico dei Piceni e rappresenta una delle opere più grandiose di arte italica mai rinvenute. L’opera adesso è ospitata nel Museo Archeologico nazionale d’Abruzzo, a Chieti.  

Il borgo fortificato nacque dalla necessità di difendersi dalle scorribande dei saraceni che imperversavano tutta l’area. Le popolazioni cominciarono ad abbandonare la vallata per ritirarsi sulle alture dove nacque, sopra Presciano, Caput Presamum, da cui, presumibilmente, deriverà il suo nome attuale.  Anteriormente il territorio, consistente nei villaggi di S. Pelagia, Presciano e Capodacqua, fu sotto il dominio del Monastero di San Pietro ad Oratorium.

Il nome Capestrano, tuttavia, viene menzionato per la prima volta in un documento dell’anno 1284, allorquando Carlo I D’Angiò fece dono di Capestrano a Riccardo Acquaviva di San Valentino, in riconoscenza del grande sostegno avuto nella conquista del Regno di Napoli, che regnò sul paese fino l’anno 1318. Da quel momento il feudo entrò prima a far parte della contea di Celano, e poi vide avvicendarsi al suo comando potenti  casate nobiliari, quali, ad esempio,  gli Acclozamora, i Piccolomini e, dal 1566, la celeberrima famiglia Dè Medici.

Fu proprio sotto i Piccolomini, intorno al XV secolo,  che il castello venne ristrutturato ed ampliato. Il Castello, denominato proprio Piccolomini, domina il borgo di Capestrano e rappresenta una delle fortezze più affascinanti d’Abruzzo. La data della sua prima edificazione ci è sconosciuta, verosimilmente essa avvenne intorno al XIV secolo. Da notizie certe, invece,  sappiamo che la fortificazione resistette agli assedi portatigli prima da Braccio da Montone, nel 1423, e poi da Pietro Navarro, nel 1528.

Nel 1743 il feudo passò a Carlo di Borbone, già re di Napoli dal 1735 ,più tardi incoronato anche re di Sicilia.

Oltre all'imponente Castello Piccolomini, altri importanti monumenti da visitare nel territorio di Capestrano sono il Monastero di San Pietro ad Oratorium, chiesa fondata sulle rive del fiume Tirino, costruita nell’anno 756, il Convento Francescano di San Giovanni, datato Dicembre 1447, e la chiesa di Santa Maria della Pace.

Tra le manifestazioni ospitate dall’antico borgo vanno segnalate:  Medievalia, organizzata verso la fine di luglio, evento che riporta la cittadina in pieno clima medioevale con musica del tempo, giullari e giocolieri ad intrattenere il pubblico, un mercato dove esperti artigiani ripropongono antichi mestieri, il Palio delle Contrade, e l’evento finale rappresentato da un lauto banchetto in onore dell’Eccellentissimo messer conte Antonio Piccolomini; la Sagra della Bettola, antica fiera di animali, che si tiene tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

Come arrivare a Capestrano

Dal Nord o dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A14 con direzione Bologna se si viene dal Sud o Bari se si viene dal Nord.  Giunti in Abruzzo, nei pressi di Pescara imboccare l’autostrada A25 con direzione Roma uscendo a Bussi/Popoli. Da lì prendere la SS 5, l’antica via consolare Tiburtina Valeria, con direzione L’Aquila. Poi prendere la SS 153 “Valle del Tirino” con direzione Capestrano.

Da L’aquila: prendere la SS 17 dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica  con direzione Pescara, poi prendere la SS 153 “Valle del Tirino” con direzione Capestrano

Da Pescara: prendere l’autostrada A25 con direzione Roma uscendo a Bussi/Popoli. Da lì prendere la SS 5, l’antica via consolare Tiburtina Valeria, con direzione L’Aquila. Poi prendere la SS 153 “Valle del Tirino” con direzione Capestrano

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