Castelli

Castelli, provincia di Teramo, AbruzzoAi piedi del Gran Sasso, in provincia di Teramo, in Abruzzo, ad una altitudine di circa 500 metri si staglia l’incantevole borgo di Castelli, con le sue case arroccate circondate dal meraviglioso scenario naturalistico montano. L’antico paese è anche parte del territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.

I primi documenti che certificano l’esistenza della città di Castelli risalgono al  XII secolo. In realtà, gli insediamenti nella sua area erano avvenuti almeno diversi secoli prima. Secondo alcuni studiosi il suo territorio sarebbe stato abitato anche in epoca preromana. A prova di tutto ciò si è ipotizzato che i primi a introdurre la sua famosissima arte della lavorazione della ceramica sarebbero stati gli Etruschi, popolo che eccelleva in tali lavorazioni.

Da notizie certe, l’area era abitata già tra il VII e l’VIII secolo, periodo in cui vi si insediò l’abbazia benedettina di San Salvatore, probabilmente il suo primo vero e proprio nucleo abitativo. La chiesa, infatti,  era situata in una zona collinare proprio all’interno di quello che oggi è il centro abitato della cittadina di Castelli. Vista l’importanza acquisita nel tempo dall’abbazia, le vicissitudini del borgo sono state per molti anni direttamente correlate a quelle della chiesa. Fu proprio grazie ad essa che probabilmente iniziarono i primi sviluppi della maiolica castellana, arte che, ai nostri giorni, nobilita il nome del borgo di Castelli in tutto il mondo. Il lavoro dei monaci benedettini fu verosimilmente ispirato dalla ingente presenza in tutta l’area di legname ed argilla. Ad un periodo di grande splendore dell’abbazia ne seguì uno di inarrestabile decadimento, forse anche a causa di lotte per il potere feudale,  che vide il suo passaggio nell’anno 1188 nelle mani  dell’abate di San Nicolò a Tordino, come certificato da una Bolla papale di Clemente III, dopo che lo stesso anno la chiesa venne incendiata dal normanno Roberto, conte di Loretello.

Foto Castelli

Nel tempo il borgo crebbe, sia dal punto di vista economico che culturale, per opera dei suoi lungimiranti feudatari che seppero valorizzarne le bellezze artistiche, portando la cittadina di Castelli ad essere conosciuta come un grande centro intellettuale. Tra tutti, spiccano per importanza Giacomantonio Orsini, al suo governo nel XV secolo, e la nobile famiglia spagnola degli Alarcan Y Mendoza. Fu intorno al XVI secolo che la cittadina raggiunse il suo massimo splendore. In quel periodo si susseguirono una serie di costruzioni di spessore,  come la chiesa di San Giovanni Battista, edificata nel 1601, di stile rinascimentale, dove sono presenti parti della antica abbazia di San Salvatore, come il pulpito del XII secolo. Degna di menzione è anche la chiesa di San Donato, che ancora oggi custodisce una parte della pavimentazione in mattonelle maiolicate del XV secolo.

Nel periodo rinascimentale il borgo divenne molto famoso anche per la maestria nella produzione delle maioliche, arrivata, ormai, ai massimi livelli della sua espressione grazie a maestri quali Orazio Pompei, Antonio Lollo, i Grue, i Gentilini e i Cappelletti. Carlo Antonio Grue, con il suo stile raffinato, fu quello che effettuò un cambiamento epocale nella lavorazione delle maioliche e la sua maestria fece eco in tutto il mondo.

Ancora oggi il borgo di Castelli vive della notorietà delle sue ceramiche e la tradizione di tale espressione artistica è talmente viva che in ogni angolo delle sue strade è possibile ammirare botteghe di artigiani intenti a lavorare l’argilla. A conferma della importanza raggiunta da molte delle sue opere in ceramica si deve sottolineare che alcune collezioni di queste sono custodite in famosissimi musei di fama internazionale, come il Louvre, il British Museum, l’Hermitage, il Metropolitan Museum of Art.

Tra i monumenti e le architetture del paese di maggior interesse spiccano per importanza la chiesa di San Donato, risalente al XV secolo, ubicata leggermente fuori dal paese, definita da Carlo Levi come la Cappella Sistina della maiolica. Il suo soffitto, infatti, risulta completamente ricoperto di maioliche della fine del XVI secolo nel numero di 780, raffiguranti simboli astronomici, stemmi, motivi vegetali ed animali. Da vistare sono anche la chiesa seicentesca di San Giovanni Battista e il Museo della Ceramica di Castelli, dove sono conservati alcuni importanti opere artistiche di scuola Grue.

La cittadina ospita anche una serie di interessanti manifestazioni. Il 15 agosto vi si tiene la festa popolare di San Rocco. In estate il paese ospita una mostra mercato dell’artigianato, che vive il suo momento più suggestivo quando arriva il rituale della gara del lancio dei piatti nel precipizio del torrente Lemogna. In inverno, durante il periodo natalizio, si svolge l’evento “Castelli di Natale”, che vede gli alberi del borgo addobbati di ceramiche dipinte a mano. Molto caratteristica è anche la Via Crucis in ceramica del Venerdì Santo.

Come arrivare a Castelli

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A14 e, una volta giunti in Abruzzo, uscire al casello Teramo/Giulianova/Mosciano Sant’Angelo. Da lì, imboccare la strada statale 80 del gran Sasso (SS80) in direzione di Teramo fino a prendere l’autostrada A24 in direzione di Roma, uscendo al casello di San Gabriele/Colledara. Prendere, poi, la strada statale 491 (SS491) prima in direzione di Isola del Gran Sasso e poi del borgo di Castelli.

Da Pescara: prendere l’autostrada Adriatica ed uscire al casello Teramo/Giulianova/Mosciano Sant’Angelo. Da lì, imboccare la strada statale 80 del gran Sasso (SS80) in direzione di Teramo fino a prendere l’autostrada A24 in direzione di Roma, uscendo al casello di San Gabriele/Colledara. Prendere, poi, la strada statale 491 (SS491) prima in direzione di Isola del Gran Sasso e poi del borgo di Castelli.

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