Castello Aragonese

Castello Aragonese, Ortona, AbruzzoIn Abruzzo, nel comune di Ortona, provincia di Chieti, sul promontorio detto “la Pizzuta”, a strapiombo sul mare e sovrastante il porto, si erge il castello Aragonese. Esso è situato all’interno della cinta muraria di Ortona, ed è separato dalla città solo da un fossato.

Nel 1442, il filo-angioino Giacomo Caldora, divenuto governatore del feudo, costruì, probabilmente su un preesistente edificio posto a difesa del lato mare, possenti mura per resistere agli attacchi da parte delle truppe aragonesi. Quando nel 1452 Alfonso D’Aragona, detto il Magnanimo, entrò in possesso della cittadina di Ortona dopo un lungo assedio, ne riedificò il castello a protezione della città e del sottostante importante porto che era stato danneggiato e saccheggiato da parte dei veneziani nel 1447.

La pianta del castello, di impronta rinascimentale, è trapezoidale: agli angoli presenta quattro torri di forma cilindrica raccordati fra loro da una costruzione perimetrale in muratura costituita da pietre, sassi e mattoni. Ciascuna torre è a forma di perfetto cilindro nella parte superiore, mentre, nella parte inferiore, delimitata da una fascia a profilo trasversale, si presenta a forma di tronco di cono, e questo perché la superficie inclinata di un muro di sostegno rende l’impianto più forte alla sollecitazioni.

L’ingresso del Castello, situato circa alla metà dell’altezza della torre sud-ovest, è un semplice arco a tutto sesto che immette nell’interno; ad esso si accede tramite una passerella in pietra che poggia su tre grandi arcate cieche.

Nella facciata sud e nella torre sud-est si notano delle piccole aperture che venivano utilizzate per rendere possibili il tiro dei cannoni e di altre armi da fuoco.

Sulle torri nord-ovest e sud-est e sul prospetto a sud si notano particolari finestre, alcune a tutto sesto ed altre a sesto acuto, ornate da una cornice gotica leggermente sporgente.

All’interno si trovano i ruderi dell’ala abitativa e due torri a base quadrangolare, più piccole di quelle esterne, che potrebbero essere state costruite in epoca angioina. Dopo i pesanti bombardamenti subiti dalla città di Ortona nella seconda guerra mondiale, ed anche a seguito di una frana, il castello è stato notevolmente mutilato: sono andate perse buona parte della fortificazione di nord-ovest ed una torre.

Nel 2009 sono stati fatti notevoli restauri che hanno interessato il rifacimento delle mura. Altri restauri sono stati eseguiti anche nella primavera del 2012.Finalmente, dopo tante vicissitudini, il castello, almeno per quanto riguarda la parte esterna ed il suo giardino interno, ha riacquistato l’aspetto degli antichi albori, ed è gratuitamente visitabile.

Come arrivare al castello Aragonese

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A14 e, una volta giunti in Abruzzo, uscire al casello di Ortona. Imboccare, da lì, prima la strada provinciale 44 (SP44) e poi la strada statale Marrucina 538 (SS538), sempre in direzione di Ortona. Una volta giunti nella cittadina, seguire le indicazioni per il castello Aragonese

Da Pescara: prendere l’autostrada Adriatica A14 in direzione di Bari ed uscire al casello di Ortona. Imboccare, da lì, prima la strada provinciale 44 (SP44) e poi la strada statale Marrucina 538 (SS538), sempre in direzione di Ortona. Una volta giunti nella cittadina, seguire le indicazioni per il castello Aragonese

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