Castello di Pagliara

Veduta del castello di Pagliara

Veduta del castello di Pagliara

A pochi chilometri dal borgo di Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo, in Abruzzo, circondato dallo splendido scenario naturale del massiccio roccioso del Gran Sasso, a circa 1000 metri di altitudine, si trovano i ruderi di quello che era il castello di Pagliara.

Non ci sono state tramandate molte notizie certe sulla storia del castello. Il suo primo impianto sarebbe stato realizzato durante il IX secolo. Per molti secoli la fortificazione è stata un possedimento della nobile famiglia dei conti di Pagliara o di Collepietro, tra i cui illustri personaggi spicca San Berardo di Pagliara, vescovo di Teramo dal 1116 al 1122, che ebbe i suoi natali proprio all’interno del castello di famiglia. Dal Catalogus Baronum, antico documento redatto dai normanni verso la metà del XII secolo dopo la loro conquista dell’Italia meridionale, che riportava la lista di tutti i vassalli e dei loro possedimenti, risulta che Oderisio di Collepietro era il signore di Palearia, da cui derivò il nome di Pagliara. Nel 1248 Papa Innocenzo IV confermò il possesso di tutti i beni,già precedentemente concessi alla famiglia Pagliara dal re di Sicilia, a Gualtiero de Palearia, conte di Manoppello, cancelliere del Regno di Sicilia, nominato poi anche vescovo. Tra i possedimenti erano compresi, tra gli altri,  il borgo di Isola del gran Sasso ed il castello di Pagliara.

Tra le ultime informazioni che ci sono giunte sul castello di Pagliara, una, dell’archivio vescovile della città di Teramo,  ne documenta la nomina come “comitissa Paleareae” della marchesa Della Valle nell’anno 1774. Il feudo vide il suo passaggio, poco più in là nel tempo, nelle mani della famiglia dei principi di Torella, i Caracciolo.

Della struttura originale altomedioevale del castello oggi rimane ben poca cosa. Tra i ruderi della vecchia fortificazione, rappresentati da grossi blocchi di roccia calcarea, sono visibili parti di antiche torri circolari. Il castello aveva una forma allungata e dominava l’intera vallata.

Si confonde tra i ruderi del castello la chiesetta di Santa Maria di Pagliara, S. Mariae de Palearia, probabilmente costruita intorno al XII secolo, le cui prime notizie documentate della sua esistenza risalgono nelle decime, tributi esistenti fin dall’antichità, dell’anno 1324. La chiesa, che venne ristrutturata nel 1825 da un certo “Frà Nicola”, a tutt’oggi risulta lesionata e sorretta da imponenti impalcature.

L’escursione al castello di Pagliara rappresenta una affascinante passeggiata tra vedute mozzafiato, circondati da un ambiente incontaminato, ricco di specie sia animali che vegetali. Nella nostra uscita abbiamo incontrato una famiglia di cinghiali ed una di volpi, entrambe con cuccioli al seguito.

Ci sono diversi modi per raggiungere il castello. Seguendo l’itinerario scelto da noi si impiega, tra andata ed ritorno, circa un’ora di cammino. Non si incontrano particolari difficoltà nella escursione, che è quindi consigliata a tutti quelli che abbiano un minimo di condizione fisica.

Come raggiungere il castello di Pagliara

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A14, e, una volta giunti in Abruzzo, uscire al casello Teramo/Giulianova/Mosciano Sant’Angelo. Imboccare poi, la strada statale 80 (SS80) in direzione di Teramo fino a prendere l’autostrada A24 in direzione de L’Aquila. Una volta usciti al casello di San Gabriele/Colledara, seguire le indicazioni per Isola del Gran Sasso. Da lì ci sono diversi modi per raggiungere il castello. Quello più comodo, secondo noi, consiste nel prendere la direzione dell’eremo di Fratta Grande, superarlo, e continuare a salire fino ad arrivare ad incrociare una doppia segnaletica che indica, a destra, Piane del fiume, ed, a sinistra, castello di Pagliara a 2 km. Proseguire su questa direzione fino ad arrivare ad uno slargo, una piccola piazzetta in mezzo alle montagne, dove è possibile parcheggiare la macchina. Da lì c’è una stradina sterrata, che, in salita, porta al castello di Pagliara.

Da Pescara: prendere l’autostrada Adriatica A14 in direzione di Ancona ed uscire al casello Teramo/Giulianova/Mosciano Sant’Angelo. Imboccare poi, la strada statale 80 (SS80) in direzione di Teramo fino a prendere l’autostrada A24 in direzione de L’Aquila. Una volta usciti al casello di San Gabriele/Colledara, seguire le indicazioni per Isola del Gran Sasso. Da lì ci sono diversi modi per raggiungere il castello. Quello più comodo, secondo noi, consiste nel prendere la direzione dell’eremo di Fratta Grande, superarlo, e continuare a salire fino ad arrivare ad incrociare una doppia segnaletica che indica, a destra, Piane del fiume, ed, a sinistra, castello di Pagliara a 2 km. Proseguire su questa direzione fino ad arrivare ad uno slargo, una piccola piazzetta in mezzo alle montagne, dove è possibile parcheggiare la macchina. Da lì c’è una stradina sterrata, che, in salita, porta al castello di Pagliara.

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