Castello Piccolomini – Capestrano

Il castello Piccolomini di Capestrano, in provincia de L’Aquila, Abruzzo, rappresenta una delle fortezze più affascinanti di tutto il panorama abruzzese.

Sorto in un’epoca non ben definita, si parla della sua edificazione tra il XIV ed il XV secolo, ha subito molte ristrutturazioni ed ampliamenti che, però, non hanno sminuito il suo aspetto maestoso. Il castello venne sicuramente ampliato, intorno alla metà del XV secolo, da Antonio Piccolomini, che lo arricchì di due bastioni circolari e di un ampio fossato. Della nobile famiglia toscana il maniero ha ereditato anche il nome e lo stemma dei Piccolomini è ancora visibile su uno dei suoi portali d’ingresso. La fortezza è appartenuta nel tempo, come tutta la città di Capestrano, ad altre importanti casate nobiliari quali, ad esempio, gli Acclozamora ed i Dè Medici.

Il fatto che l’imponente torre quadrata presente al suo interno sia posta in una collocazione atipica rispetto al resto del complesso fa pensare che la costruzione della fortezza sia avvenuta su una fortificazione preesistente ad essa.  

Il castello, nato solo con funzioni difensive, ai nostri giorni mostra anche finalità di residenza padronale. La parte residenziale, che presenta una forma ad L, risultava essere anche quella più protetta di tutto l’edificio, essendo priva di aperture e circondata da un fossato. Con la restaurazione dell’anno 1924 anche questo lato della costruzione fu, purtroppo, manomesso, con l’aggiunta di nuove finestre di un nuovo ingresso.

La fortezza venne costruita in modo da poter resistere ai più pesanti assedi portati dai nemici. A conferma di tutto ciò si possono citare due momenti storici datati 1423 e 1528 nel quale il borgo si vide attaccare da truppe comandate da Braccio da Montone, a capo delle forze di Alfonso V D’Aragona,  e da Pietro Navarro, a capo di milizie francesi, che videro soccombere sempre i suoi avversari. L’edificio è circondato da una possente cinta muraria. Nelle sue vie d’accesso sono presenti bertesche e feritoie, architetture militari difensive.  Al centro del bellissimo cortile interno si trova un meraviglioso pozzo quattrocentesco in marmo, con al fianco colonne con capitelli intarsiati a foglia. Da lì si accede ai piani superiori attraverso una massiccia gradinata costruita in pietra.

Dalle mura della fortezza si può godere di un panorama spettacolare, una splendida veduta sulle valli circostanti.

Il castello Piccolomini, oggi di proprietà del comune di Capestrano, ospita, al suo interno, il municipio della cittadina.

Come arrivare a Capestrano

Dal Nord o dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A14 con direzione Bologna se si viene dal Sud o Bari se si viene dal Nord.  Giunti in Abruzzo, nei pressi di Pescara imboccare l’autostrada A25 con direzione Roma uscendo a Bussi/Popoli. Da lì prendere la SS 5, l’antica via consolare Tiburtina Valeria, con direzione L’Aquila. Poi prendere la SS 153 “Valle del Tirino” con direzione Capestrano.

Da L’Aquila: prendere la SS 17 dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica  con direzione Pescara, poi prendere la SS 153 “Valle del Tirino” con direzione Capestrano

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