Castrovalva

Foto del Borgo di Castrovalva a ScannoVicino ad Anversa degli Abruzzi, di cui è una frazione, in provincia de L’Aquila, Abruzzo, si erge ad una altitudine di 865 metri, abbarbicato su di un imponente sperone di roccia, il borgo medievale di Castrovalva.

Dal rinvenimento di siti archeologici si è potuto affermare che il suo territorio fosse abitato già in epoche molto lontane. Ritrovamenti sono avvenuti nella zona della chiesa di Sant’Angelo, tra cui alcuni ruderi, resti di vasi, laterizi sparsi, che fanno pensare ad insediamenti di gente primitiva. Il tutto è stato confermato dalla scoperta di resti di mura ciclopiche, formate da grandi blocchi irregolari, tipiche del periodo preistorico o protovillanoviano. Tra le altre cose, sono stati rinvenuti diversi oggetti in ferro ed in bronzo, quali, ad esempio, statuette ed antiche monete. Notevole è anche la presenza, al si sotto del borgo di Castrovalva, di una serie di tombe rupestri probabilmente risalenti alla prima età del ferro.

Il paese nacque dalla volontà di unirsi da parte degli abitanti di cinque ville, corrispondenti a cinque piccoli agglomerati urbani: un primo, ubicato in Valle Santa Maria, con la chiesa di Santa Maria in Salicta; un secondo in zona Fonte Cinno, con la chiesa di Santa Lucia; un terzo nella Valle Domnica, con la chiesa di San Cesidio, possedimento dell’abbazia di Montecassino, come confermato da un documento dell’anno 955; un quarto a Valle Pagliara, con la chiesa di San Rocco; un quinto sul monte denominato Castellaccio.

E’ il Catalogus Baronum, sorta di catasto, redatto dai normanni intorno al 1150, su tutti i feudi e su i loro redditi, che nomina per la prima volta il borgo di Castrum quale feudo governato da Simone della nobile famiglia Di Sangro. Le prime informazioni documentate sulla denominazione del borgo di “Valva” sono, invece, dell’anno 1289, allorquando Carlo II D’Angiò, detto lo Zoppo, in una sua ordinanza fece il nome di numerosi territori fra i quali quello di Castrum De Balba. Anteriormente il borgo veniva chiamato solo Castrum, come risulta, ad esempio, dalla descrizione di due chiese site nel territorio del paese su una Bolla di papa Clemente III, del 1188.

Foto Castrovalva

Nella metà del XIII secolo Federico II del Sacro Romano Impero emanò uno statuto per la riparazione dei castelli, nel quale venne messo in evidenza l’importanza del castello di Castrovalva. Questo si trovava in un posto strategico per il controllo delle vie di comunicazione tra la Marsica e la Valle Peligna e tra la Marsica e Castel di Sangro ed il Molise, passando per il paese di Scanno. Nel documento si parla anche di tutti i feudi che dovevano concorrere alla riparazione e alla manutenzione del castello.

La stirpe dei Di Sangro rimase al potere di Castrovalva per secoli, fino a quando Antonella, una discendente, andò in sposa ad Innico, della famiglia D’Avalos-D’Aquino, portandogli in dote il feudo. Nel 1595 il feudo venne venduto al Dottor Annibale De Pascale di Bugnara, notaio napoletano, che morì nel 1608, dalla cui data cominciò per il feudo un lungo periodo di continui cambi di proprietà a beneficio di importanti famiglie nobiliari. Successe al suo governo Pasquale di Salvo di Scanno, che, nel 1614 si impegnò a comprare il feudo per 5.000 ducati, ma, non avendo adempiuto al pagamento, questo tornò nelle mani di Caterina, della famigli De Pascale.

Tra il XVII ed il XVIII secolo si alternarono al governo del feudo: nel 1623 Francesco Antonio Muscettola di Napoli, che lo acquistò per 8.000 ducati; Rinaldo Mirabello ; Carlo Marchesano; Don Luigi De Rosa; Don Giovanni Battista De Roberto; la famiglia Pomariti di Matera.

Fu Ferdinando I di Borbone, re delle Due Sicilie, nel 1817, a sancire l’unione del borgo di Castrovalva a quello di Aversa degli Abruzzi, di cui anche oggi risulta esserne una frazione.

Il borgo di Castrovalva ha ispirato, per la sua straordinaria bellezza, l’opera dell’artista olandese Maurits Cornelis Escher in una celeberrima litografia, donata alla National Gallery of Canada ed attualmente custodita nel Museum of Art di Washington.

Tra i monumenti ed i luoghi di interesse dell’antico borgo vanno segnalati: la chiesa di Santa Maria ad Nives, del XVI secolo; la chiesa di San Michele Arcagelo, del XII secolo; la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Castrovalva merita di essere visitato anche per le sue notevoli bellezze paesaggistiche e naturalistiche. Dal suo centro abitato, infatti, si domina l’intera vallata delle Gole del Sagittario e, ai suoi piedi, ci si imbatte, tra le altre cose, in una serie di suggestive tombe rupestri.

Tra le manifestazioni ospitate dalla cittadina meritano di essere menzionate la festa della Madonna della Neve e la festa di San Michele Arcangelo.

Come arrivare a Castrovalva

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada A14 e, giunti in Abruzzo, imboccare, nei pressi di Pescara, l’autostrada A25 in direzione di Roma. Una volta usciti al casello di Cocullo, prendere la strada provinciale 60 (SP60) in direzione di Anversa degli Abruzzi. Una volta arrivati ad Anversa, proseguire in direzione di Castrovalva.

Da Pescara: imboccare l’autostrada A25 in direzione di Roma. Una volta usciti al casello di Cocullo, prendere la strada provinciale 60 (SP60) in direzione di Anversa degli Abruzzi. Una volta arrivati ad Anversa, proseguire in direzione di Castrovalva.

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