Chiesa di San Panfilo

20130408_164154In Abruzzo, a circa 20 chilometri da L’Aquila, nel comune di Tornimparte e precisamente nella frazione di Villagrande, è situata la Chiesa di San Panfilo, vescovo nell’anno 682 di Valva e Sulmona.

In essa si accede mediante un ampio sagrato chiuso da un cancello. La parte anteriore della chiesa si presenta con un portico longitudinale a capanna costruito con blocchi di pietra e con due portali di stile romanico, di cui il principale è sormontato da una lunetta dove è presente un dipinto raffigurante la Madonna con Bambino in mezzo a due santi. Alla sinistra di questo portale sono presenti affreschi di grande dimensioni. La chiesa, di impostazione romanica, la cui costruzione si fa risalire al XII secolo, ha subito a seguito di terremoti varie ricostruzioni e restauri che hanno apportato modifiche e presenze di elementi barocchi. Ciò è successo anche per la torre campanaria che ora risulta essere settecentesca.

La sua struttura assume una forma asimmetrica dovuta alla presenza di quattro navate separate tra loro da basse colonne quadre che, nella navata centrale, racchiudono le primitive colonne romaniche. Ciò è soprattutto visibile nel primo pilastro di sinistra della navata centrale. Gli archi, a tutto sesto, delimitano le navate laterali che contengono due cappelle e cinque altari, in quel tempo tutti assegnati dalla Chiesa di San Panfilo tramite lo Jus Patronatus, diritto, risalente al medioevo, secondo il quale delle famiglie benefattrici si facevano carico delle spese inerenti altari e cappelle,  assumendosene oneri e privilegi.

La parte più prestigiosa ed importante della chiesa è rappresentata dai notevoli affreschi presenti nell’abside datati 1490-1494. L’autore di questi dipinti è Saturnino Gatti, pittore e scultore, che si ritiene che si sia formato alla scuola del Perugino e, forse, anche del Verrocchio. L’abside è profonda ed è sormontata da una semi-cupola dove sono rappresentati,  in alto, nella parte centrale, Dio circondato da Cherubini ed angeli, due dei quali, posti ai piedi del Padre Eterno, sorreggono un rotolo di carta aperto contenete note musicali del “Gloria in Excelsis Deo”. Sempre nell’abside, nelle pareti in basso, è rappresentata la Storia della Passione. Partendo da sinistra si possono osservare: il Bacio di Giuda e la Cattura, la Flagellazione, la Crocefissione, purtroppo distrutta per l’apertura di una finestra, la Deposizione e la Resurrezione. Quest’ultima rappresenta il vero capolavoro dell’artista.

Sul timpano dell’arco che racchiude la cupola è raffigurata l’Annunciazione, mentre sull’arco stesso sono rappresentati, suddivisi in riquadri, i profeti che preannunciarono la venuta del redentore.

Davanti al frontone si nota una copertura a capriate in legno, con un fondale fatto di mattoni, ed il tutto è racchiuso da un timpano con modanatura circolare a mò di cilindro.Vi sono poi altri affreschi, opere del pittore Francesco da Montereale, che rappresentano la Natività e la Pietà. Altri dipinti sono custoditi nella sagrestia.

Gli antichi elementi di arredo lignei sono andati distrutti da un incendio

Come arrivare a Tornimparte

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada A14 e, una volta giunti in Abruzzo, uscire al casello Teramo/Giulianova.  Proseguire in direzione di Teramo fino ad imboccare l’autostrada A24 in direzione di Roma- L’Aquila. Uscire al casello Tornimparte

Da Pescara: prendere l’autostrada A14 in direzione di Bologna ed uscire al casello Teramo/Giulianova. Proseguire in direzione di Teramo fino ad imboccare l’autostrada A24 in direzione di Roma- L’Aquila. Uscire al casello Tornimparte

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