Chiesa di Santa Maria della Valle

Chiesa di Santa Maria della Valle, Scanno, Abruzzo003In Abruzzo, nel borgo di Scanno, in provincia de L’Aquila, è situata, nella piazza principale del paese, la Chiesa di Santa Maria della Valle, detta anche dell’Assunta.

Non esistono date certe sulla prima edificazione dell’edificio, ma la presenza di alcuni frammenti architettonici ne attesta l’esistenza almeno dal XII secolo. Nel 1568 il Vescovo Zambeccari fece ristrutturare ed ampliare l’edificio che divenne parrocchia sotto la nuova denominazione di Santa Maria della Valle e di Sant’Eustachio, al posto della preesistente chiesa medievale di Santa Maria di Scanno. L’esistenza di quest’ultima risulta da una bolla di Papa Adriano IV, del 1156, e da un’altra di  Papa Clemente III, del 1188.

Nel 1612 il Vescovo di Sulmona fece ridurre l’eccessivo numero delle cappelle e degli altari, proliferati nel tempo, che erano arrivati ad appoggiarsi persino alle colonne di mezzo, rendendo l’aspetto della chiesa del tutto caotico. Degli altari demoliti rimangono tracce di medaglioni a bassorilievo posti nelle cappelle laterali. Nel 1658 la chiesa fu ricoperta di stucchi e vennero abbassate le colonne per uniformarle ai pilastri, livellando le curvature. Dopo i terremoti del 1706 e del 1707 la chiesa venne dapprima chiusa, e, successivamente, restaurata e riaperta. Venne costruito l’altare maggiore, tuttora esistente, con i suoi diciotto putti a rilievo, decorato con prezioso marmo arancione di provenienza egiziana.

La facciata presenta un portale strombato, con le sue colonnine addossate sui pilastri, e senza piedistalli, che sostengono un arco a tutto sesto, il cui vertice è sormontato da una pietra con decorazione vegetale. La porta presenta, in ognuno dei due battenti, due altorilievi raffiguranti dei teschi che rappresentano simbolicamente la tipica frase dell’antica Roma, poi adottata nel settecento dai monaci trappisti, “memento mori”, ricordati che devi morire, monito per una meditazione sul tema della non immortalità dell’essere umano.

Foto Chiesa di Santa Maria della Valle

Ai lati del portale si alzano due lesene, ognuna sormontata da una piramide, messe non a scopo decorativo, ma in funzione di rinforzo e di contenimento dopo il cedimento dovuto al terremoto del 1915. Ai lati  sono presenti due portoni, corrispondenti alle due navate laterali, sormontati da due finestre rotonde, un tempo ovali, al di sopra dei quali vi è un cornicione. Più in alto si nota un semplice rosone centrale, formato da due cornici concentriche, che, nell’anello circolare, contiene quattro teste di angeli, e nel cerchio centrale otto colonnine a raggiera. Al di sopra una cornice orizzontale è posta a chiusura di tutta la facciata.

Il campanile, a pianta quadrata, è suddiviso in tre moduli, e termina con una cuspide piramidale sulla quale poggia una sfera. L’ultimo modulo contiene la cella campanaria formata da quattro campane, ad ognuna delle quali è stato dato un nome femminile. Per dare maggiore slancio alla torre, i conci utilizzati sono più piccoli mano a mano che si sale verso l’alto.

L’interno, di stile romanico, è a tre navate divise da quattro pilastri che sostengono archi a tutto sesto, e due colonne, prive di base, che sostengono archi di forma ellittica.

Nella navata di sinistra si trovano una statua di Sant’Eustachio, patrono di Scanno, una scultura in legno, datata 1760, rappresentante San Pasquale Baylon, una Pietà in legno e, in fondo, una fonte battesimale lignea del XIV secolo.

Nella navata di destra, nell’ultimo altare, sono presenti una tela della Vergine del Rosario del primo seicento. Sul fondo della navata di destra, sopra l’altare del Sacro Cuore di Gesù, si nota una preziosa raccolta di reliquie custodite in una grande teca di legno dorato, chiusa da ante dipinte con motivi geometrici e floreali. E’ di legno intagliato il pulpito appoggiato sull’ultima colonna a destra, sulla quale c’è una scala a chiocciola per potervi accedere. Sono di legno anche quattro confessionali, il coro ed i mobili della sagrestia.

Alla destra di chi accede alla chiesa di Santa Maria della Valle, si trova il mausoleo di Santo Costanzo, di grande valore artistico, del 1754, anno in cui, per concessione della Santa Sede, furono traslati i resti del martire provenienti dalle catacombe romane. Alla sinistra di chi entra si trova il battistero, un gioiello dell’arte dell’incisione cinquecentesca.

Particolari antichi affreschi del XV secolo si trovano lungo i pilastri e le colonne delle navate. Questo lo dobbiamo all’attenta cura, durante i vari rifacimenti, nel cercare di preservare le importanti tracce dell’antico tempio.

Come arrivare alla Chiesa di Santa Maria della Valle

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A14 e, una volta giunti in Abruzzo, nei pressi di Pescara imboccare l’autostrada A25 in direzione di Roma. Usciti al casello di Cocullo, proseguire sulla strada provinciale 60 (SP60) in direzione di Anversa degli Abruzzi. Prendere, poi, la strada provinciale 479 (SP479) in direzione prima di Villalago, e poi di Scanno. Arrivati al borgo, seguire le indicazioni per la Chiesa di Santa Maria della Valle

Da Pescara: prendere l’autostrada A25 in direzione di Roma. Usciti al casello di Cocullo, proseguire sulla strada provinciale 60 (SP60) in direzione di Anversa degli Abruzzi. Prendere, poi, la strada provinciale 479 (SP479) in direzione prima di Villalago, e poi di Scanno. Arrivati al borgo, seguire le indicazioni per la Chiesa di Santa Maria della Valle

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