Città Sant’Angelo

Città Sant’Angelo è un comune della provincia di Pescara, in  Abruzzo, e fa parte del club dei Borghi più belli d’Italia. Non si è in grado di certificare il periodo esatto delle sue origini, tema che è stato motivo di molte discussioni tra gli studiosi. Il primo documento che nomina il borgo di Città Sant’Angelo risale al 13 Ottobre dell’875. In questo atto ufficiale veniva fatta una concessione dall’imperatore Ludovico II, detto il Giovane, in favore di Civitate S.Angeli. Il ritrovamento di antichi reperti archeologici, soprattutto nei pressi di Marina di Città Sant’Angelo, ha evidenziato il fatto che il suo territorio fosse già abitato in epoca romana. A supporto di questa teoria si porterebbe una citazione di Plinio il Vecchio nella sua opera Naturalis Historia, trattato enciclopedico di 37 libri, scritto fra gli anni 23 e79. In questo prodigioso lavoro  si fa riferimento ad una cittadina chiamata Angulum, e proprio angolani sono chiamati, ancora oggi, i cittadini del posto. Secondo alcuni ricercatori Plinio il Vecchio, con la citazione Angulum, faceva riferimento al non lontano borgo di Spoltore. Da alcuni studi sembrerebbe che il piccolo nucleo abitativo sia stato distrutto durante l’alto medioevo, e poi ricostruito dai longobardi.

Da fonti certe si sà, invece, che intorno alla metà del XIII secolo l’antico borgo  venne distrutto per volere di Federico II, imperatore del Sacro Romano Impero, per essersi schierato dalla parte di Berardo II, conte di Loreto, alleato di Papa Gregorio IX nella lotta contro l’impero. Fu lo stesso Stupor Mundi, come era anche chiamato Federico II, che, dopo non molto tempo, permise la ricostruzione della città. La ricostruzione avvenne in tre momenti storici separati, tre successivi ampliamenti urbani. Fino alla prima metà del XIV si lavorò per il rifacimento della fortificazione esterna. Seguì, poi, un periodo di ingrandimento delle chiese già esistenti con l’innalzamento di nuovi monasteri. L’opera si concluse solo nel XVII secolo, quando vennero riedificate case ed edifici nobiliari, ed è proprio in questo periodo che il borgo visse il suo periodo di maggior splendore, nonostante alcune incursioni da parte di Spagnoli ed Angioini.

Con il Trattato di Aquisgrana, del 1748,  Città Sant’Angelo diventò dominio del regno di Napoli.

Nel 1815 la città salì agli onori della cronaca per le prime insurrezioni popolari della Carboneria, società segreta rivoluzionaria,  del Risorgimento italiano. La sollevazione, che vide la partecipazione anche di Penne, Penna Sant’Andrea e Messer Raimondo, fu repressa nel sangue dalle truppe di Gioacchino Murat, comandate dal generale Pepe. Filippo La Noce e Domenico Marulli, eroi angolani, vennero fucilati a Penne, ed i loro corpi furono esposti in città.

La cittadina è ricca di monumenti di grande spessore artistico. Prima fra tutte la Collegiata, chiesa eretta in onore di San Michele Arcangelo, già costruita prima dell’anno mille e poi più volte ampliata e ristrutturata. I resti del suo pulpito vengono fatti risalire tra il VII e l’VIII secolo, il porticato è del XV secolo ed il suo campanile, alto 48 metri, venne ricostruito dopo il terremoto dell’anno 1706.

Degna di nota è anche la chiesa di San Francesco del XIV secolo, in stille moderatamente barocco, e con un variopinto pavimento a mosaico, anch’essa duramente colpita nel terremoto del 1706.

La chiesa di Santa Chiara, risalente al XIV secolo, rappresenta, invece, l’unico esempio di tutta la regione abruzzese di spazio di forma triangolare su cui poggia la cupola.

All’interno delle antiche mura sono da menzionare anche la chiesa di Sant’Agostino, con un’unica navata, ora adibita ad auditorium, la chiesa trecentesca di San Bernardo e la chiesa del Salvatore o di San Liberatore.

Al di fuori delle mura sorge la chiesa duecentesca di Sant’Antonio da Padova che custodisce preziosissime reliquie ,quali, quella di Sant’Antonio donata proprio dalla Basilica di Padova, e quella di San Felice Martire.

Decentrate in alcune contrade del borgo si trovano altri importanti edifici religiosi, quali, ad esempio, la chiesa della Madonna della Pace, la chiesa dell’Annunziata e la chiesa di Sant’Agnese.

Tante sono anche le ricorrenze folcloristiche di Città Sant’Angelo. Una, molto suggestiva, è rappresentata dal Presepe Vivente, manifestazione che usualmente si tiene la Domenica che precede il Natale.

Festa In Corso è, invece, una manifestazione musicale che si tiene il primo week end dopo Ferragosto, e vede la partecipazione di molti gruppi, provenienti da tutta Italia,  che per tre giorni suonano in diversi posti della città.

Nella cittadina si tengono anche Borghi Incantati, spettacolo ospitante moltissimi artisti di strada internazionali, ed Estate Angolana, consistente in rappresentazioni teatrali distribuite in molti punti di tutto il paese, evento che negli ultimi anni, però, non si è più tenuto.

Come raggiungere Città Sant’Angelo

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A14 e, una volta arrivati in Abruzzo, uscire a Pescara Nord/Città Sant’Angelo. Imboccare poi, la strada statale 16 (SS16) seguendo sempre le indicazioni per Città Sant’Angelo

Da Pescara: prendere  la strada statale 16 (SS16) seguendo sempre le indicazioni per Città Sant’Angelo

Lascia un Commento


*