Civitella Alfedena

civitella alfedenaIn Abruzzo, nell’alta valle del Sangro della provincia de L’Aquila, tra il massiccio della Camosciara, cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, ed il lago di Barrea, è situato il borgo medievale di Civitella Alfedena.

Civitella Alfedena è il più antico e piccolo paese della vallata ma le numerose invasioni barbariche ne hanno cancellato quasi ogni antica traccia, non dando la possibilità di ricostruire con certezza la storia delle sue origini, per le quali possiamo solo basarci su teorie e congetture e su una serie di reperti rinvenuti nella vasta area del suo territorio.

Il primo insediamento nell’area dell’antico borgo è di origini preromaniche. Secondo alcuni studiosi Civitella Alfedena sarebbe stato il luogo dove sarebbe sorta Fresilia, una antichissima e potentissima città che nell’anno 450 sarebbe stata conquistata dai romani comandati da Marco Valerio Massimo.

Questa supposizione viene confutata da una gran parte di studiosi che sostengono che Civitella Alfedena dovesse essere un avamposto o un luogo di villeggiatura dell’antica Alfedena, Aufidena, capitale dei Caraceni, piccola tribù sannitica. A conforto di questa seconda teoria vi sono numerosi reperti trovati nei dintorni di Civitella Alfedena, come acquedotti, bagni e sepolture, proprio di impronta caracena. L’unica certezza che abbiamo è che questo avamposto dopo essere stato completamente distrutto dalle incursioni dei barbari venne abbandonato.

Un certo Padre Domenico, appartenente all’ordine dei benedettini, fece costruire, fra il 1030 ed il 1060, un fortilizio  nel borgo di Roccatremonti, di cui oggi esistono solo alcuni ruderi, come rifugio per le genti dell’area. Anche quest’ultimo venne distrutto ed incendiato, questa volta dalle truppe di Giacomo Cantelmo nell’anno 1240, costringendo le popolazioni ad una nuova fuga che le portò a ripopolare l’area di Civitella Alfedena, soprattutto grazie all’aiuto dei monaci benedettini di Montecassino che ai adoperarono per radunare ed organizzare tutte le persone disperse nel territorio.

Si formò, così, il primo nuovo borgo, di impronta tipicamente medievale, con le case addossate tra loro in modo da formare una sorta di muraglia quasi inattaccabile dall’esterno perché i portali delle abitazioni furono costruiti solo al suo interno. Questa struttura, che aveva anche la funzione di proteggere il borgo dai rigidi freddi invernali, è ancora in parte esistente nella parte più antica del paese.

Foto Civitella Alfedena

Nel feudalesimo, precisamente nel periodo che và dal XII al XIX secolo, si sono succedute al suo governo quattro famiglie di feudatari: i Di Sangro, i Cantelmo, i Ciorla ed, in ultimo, i Della Porta fino al 1850.

A causa di molte pesanti calamità, quali la carestia, dal 1647 al 1648, il terribile terremoto del 1654 e la peste del 1656, il borgo si spopolò nuovamente. Devastante risultò essere anche un saccheggio subito nell’anno 1864 da parte di una banda di oltre 40 briganti, comandati da Domenico Coja. Il fenomeno del brigantaggio fu così presente nell’area del piccolo paesino che molte famiglie di briganti, come i Fuoco e i Tamburini, arrivarono a chiedere una sorta di pizzo, chiedendo denaro in cambio della incolumità del bestiame.

Nonostante queste gravi e pesanti vicissitudini subite, i civitellesi si sono sempre risollevati, dimostrando di avere uno spirito intraprendente ed un grande carattere. La loro più grande intuizione è stata quella di comprendere che il turismo, in un territorio come il loro, spettacolare sotto l’aspetto storico, naturalistico e faunistico, poteva essere una valida risorsa economica per il paese.

Villetta Alfedena ai nostri giorni è un paese davvero suggestivo ed affascinante, con le sue case in pietra, i vicoli strettissimi, le rampe dei gradini in selciato bianco, le botteghe di artigianato di tessitura a mano, di ceramiche dipinte, di lavorazioni della cartapesta, di produzioni di miele e di ricotte affumicate alle erbe.

Tra i monumenti ed i luoghi di interesse del paese, l’edificio più antico risulta essere la Torre Cilindrica del XV secolo, classica casa a torre medievale ancora abitata, alla quale si accede tramite una gradinata. La torre è stata il fulcro intorno al quale si è formato il primo nucleo urbano. Un altro antico edificio risalente al XVI secolo è la Saettiera, struttura difensiva posizionata in modo da godere di un’ottima visuale sulla vallata, in uso alle famiglie agiate, dotata di piccole feritoie che permettevano di lanciare le saette, le frecce o sparare contro i briganti e i rivoltosi. Da menzionare è anche la bella chiesa del XIII secolo di San Nicola di Bari, con coro ligneo barocco.

Per la ricchezza del suo territorio dal punto di vista naturalistico dal paese è possibile effettuare una serie di suggestive escursioni all’interno della Camosciara, area più incontaminata dell’intero Parco Nazionale d’Abruzzo, e al lago di Barrea. Da segnalare sono anche le due aree faunistiche del lupo e della lince, dove è possibile osservarne anche qualche esemplare in semi-libertà.

Tra le manifestazioni ospitate dal borgo molto affascinante è la fiaccolata che usualmente si tiene il 30 dicembre, evento che, anche se si svolge nei monti circostanti, risulta essere visibile dal paese stesso. Famoso è anche il presepe di cartapesta, con figure a misura d’uomo, che ogni Natale si allestisce lungo le vie del borgo.  

Fare una passeggiata per i vicoli del paese, che conserva ancora oggi il fascino dell’antica struttura medievale, caratteristica di diversi paesi dell’appennino, è conoscere una parte importante delle tradizioni e della storia abruzzese, immersi, nello stesso tempo, in un vero paradiso di natura incontaminata.

Come arrivare a Civitella Alfedena

Dal Nord Italia: prendere l’autostrada Adriatica A 14 e, una volta giunti in Abruzzo, nei pressi di Pescara imboccare l’autostrada A 25 in direzione di Roma. Dopo essere usciti al Casello Bussi/Popoli, seguire le indicazioni per Sulmona, Pettorano Sul Gizio, Villetta Barrea, ed infine Civitella Alfedena

Dal Sud Italia: prendere l’autostrada A 14 in direzione di Pescara, ed imboccare, poi, l'autostrada A 16 in direzione di Benevento. Continuare, quindi, sulla strada statale 88 (SS 88) in direzione di Campobasso, seguendo la direzione Campobasso/Isernia. Imboccare, poi, la strada statale 17 (SS 17) fino a prendere la strada statale 83 (SS 88) per Alfedena, Barrea ed infine Civitella Alfedena

Da Pescara: imboccare l’autostrada A 25 in direzione di Roma ed uscire al Casello Bussi/Popoli. Seguire, poi, le indicazioni per Sulmona, Pettorano Sul Gizio, Villetta Barrea, ed infine Civitella Alfedena

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