Collegiata di Santa Maria Maggiore

Foto della Collegiata di Santa Maria Maggiore a GuardiagreleIn Abruzzo, nel centro del paese di Guardiagrele, in provincia di Chieti, si erge la chiesa di Santa Maria Maggiore, Duomo di Guardiagrele.

Secondo un’antica tradizione, non supportata da testimonianze che possano confermarla, la chiesa sarebbe stata costruita nel 430 sui resti di un tempio dedicato al dio Apollo. Attendibile è, invece, la preesistenza di una primitiva chiesa cimiteriale. Nel tempo, con l’aumento della popolazione del paese, le attività si accentrarono nella zona in cui sorgeva Santa Maria Maggiore e, nel 1256, fu deciso di spostare il cimitero fuori delle mura cittadine, trasformando la restante chiesa nel fulcro del borgo di Guardiagrele.  

Fra il XIV ed il XV secolo l’edificio venne reso più bello e più imponente da una serie di interventi strutturali: la costruzione della torre campanaria, del porticato esposto a settentrione e di una monofora, l’abbellimento del portale, la presenza di affreschi sotto i portici, e l’arricchimento di opere d’arte quali, ad esempio, la Croce Processionale di Nicola da Guardiagrele.

La volontà di ampliare la chiesa si imbattè, però, in una problematica oggettiva di difficile soluzione, poiché questa risultava essere completamente circondata dal tessuto cittadino e chiusa da due vie, la Via Grande nella sua parte anteriore e la Via dei Cavalieri in quella posteriore. Agli inizi del XVIII secolo si risolse il problema con una sopraelevazione del presbiterio, realizzata su una specie di scavo/ galleria, una grande volta che supera la via dei Cavalieri, unendo l’antico edificio a quello della chiesa della Madonna del Riparo, situato dall’altro lato della via. Venne così costruita una scalinata interna attraverso la quale si accede al piano rialzato della Collegiata di Santa Maria Maggiore, a navata unica.

Foto Collegiata di Santa Maria Maggiore – Guardiagrele

La facciata, completamente costruita con pietre della Majella presenta una forma insolita, che è data dall’imponente struttura centrale a torre, che contiene il campanile e l’ingresso, tipica architettura usata dai monaci benedettini cluniacensi.

Splendido è il portale trecentesco, con fasci di colonne dai capitelli a motivi floreali e un fascio di modanature che seguono la curva dell’arco, fortemente svasato. Nella lunetta sopra il portale, incorniciata da piccole arcate trilobate, si trovava fino al 1995 l’importante Incoronazione delle Vergine in pietra della Majella, attribuita alla scuola di Nicola da Guardiagrele, ed ora situata nel museo. Più in alto, sotto un cornicione, si notano due teste scolpite, a sinistra maschile ed a destra femminile; più in alto ancora, l’edificio mostra una monofora impreziosita da una decorazione a traforo su pietra; al di sopra si trovano un oculo ed un cornicione finale, ornato di conchiglie e di figure che la tradizione vuole dotate della facoltà di tenere lontano gli spiriti maligni.

Alla sinistra del portale è presente una edicola cinquecentesca con una statua raffigurante Giovanni Battista. Al di sopra di questo si notano un orologio e lo stemma della città.

Ai lati della chiesa si aprono due splendidi porticati. Quello ubicato sul lato sinistro è formato da archi a sesto acuto, poggianti su pilastri, con volte a crociera. Esso conduce al portale tardo rinascimentale della ex chiesa della Madonna del Popolo. Lungo il portico è situata una edicola cinquecentesca, decorata con stucchi barocchi , contenente l’affresco quattrocentesco della Madonna del Latte. La volta che copre l’edicola risulta anch’essa completamente decorata con stucchi barocchi, che, presumibilmente, in principio ricoprivano tutta la volta del portico.

Il portico situato sul lato destro dell’edificio è realizzato con archi acuti che poggiano su alte colonne con capitelli diversi, e risulta coperto da un tetto ligneo. Sulle sue pareti si trovano uno splendido grande affresco del 1473 raffigurante San Cristoforo, firmato Andrea De Litio, ed un portale, datato 1578, che immette nell’aula medievale della chiesa, dov’è allestito un museo. Incastonata nella parete vi è anche una suggestiva raccolta di stemmi di stirpi illustri ed antichi casati di Guardiagrele.

Una scalinata centrale conduce all’interno della chiesa rialzata, a navata unica, che, a seguito del terremoto del 1706, è stata ricostruita in stile barocco. Le pareti sono suddivise da lesene, unite fra loro da un cornicione sul quale poggia il tetto a capriate lignee.

Sulla parete sinistra è presente un affresco del XVII secolo raffigurante la Deposizione, del ferrarese Giuseppe Lamberti, ed un pulpito in noce.

La parete di destra mostra un notevole pannello decorativo medievale che ricopre l’altare, anche detto paliotto, ed al di sopra di esso un dipinto del XVI secolo raffigurante l’Assunzione della Vergine.

Parte integrante della collegiata di Santa Maria Maggiore è anche la chiesa di San Rocco, un tempo chiamata Santa Maria del Riparo, inglobata nell’edificio per mezzo dell’ampliamento della chiesa. Essa è a tre navate, divise da arcate a tutto sesto, che poggiano su pilastri a pianta quadrata. E’ completamente decorata da stucchi policromi ed ha un aspetto barocco. Vi si trovano alcuni dipinti di Nicola Ranieri, come il medaglione della Madonna del Latte, situato in fondo alla navata centrale.

Si notano, inoltre, due archi gotici, abbelliti da decorazioni di ramoscelli di quercia e luppolo, ciascuno dei quali poggia su due capitelli con decorazioni vegetali, sorretti da due colonne adornate da tralci avvolgenti a spirale. All’interno di ognuno di questi archi c’è una nicchia che contiene, l’ una, il Cristo, e l’altra, la Veronica. L’arredo è rappresentato da un confessionale e da un pulpito a cipolla, opere dell’ebanista Modesto Salvini.

Nella parte più antica della collegiata, consistente nella cripta, è stato allestito il Museo di Santa Maria Maggiore, anche detto Museo del Duomo. La sua struttura medievale è particolarmente suggestiva e si presta perfettamente ad accogliere un tale pregevole patrimonio di arte sacra. Il Museo risulta essere diviso in tre sale tematiche: la prima, dei Parametri Sacri; la seconda sulle opere di Nicola da Guardiagrele e l’Oreficeria Guardiense; la terza, sull’Arte del IV Secolo. Tra le opere più importanti custodite nel museo vanno menzionate la Croce Processionale, del 1431, opera di Nicola da Guardiagrele, le statue della Madonna dell’Aiuto e dell’Incoronazione di Maria e Angeli, entrambe del XV secolo, ed un Crocifisso reliquiario del XIV secolo, probabilmente di scuola giottesca.  

Come arrivare alla Collegiata di Santa Maria Maggiore

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A14 e, una volta giunti in Abruzzo, uscire al casello Pescara Ovest/Chieti. Da lì imboccare l’asse attrezzato in direzione di Chieti fino alla fine del suo percorso. Prendere, poi, la strada statale 81 (SS81) in direzione di Guardiagrele. Una volta arrivati al paese, seguire le indicazioni per la chiesa di Santa Maria Maggiore, Duomo di Guardiagrele

Da Pescara: prendere la strada statale 16 (SS16) in direzione di Chieti e proseguire, poi, sulla strada statale 81 (SS81) in direzione di Guardiagrele. Una volta arrivati al paese, seguire le indicazioni per la chiesa di Santa Maria Maggiore, Duomo di Guardiagrele

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