Gole del Salinello

Gole del Salinello, Abruzzo020In provincia di Teramo, situato all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in Abruzzo, nei pressi del confine con le Marche, si trova uno dei valloni più affascinanti di tutto l’appennino, la Riserva Naturale Gole del Salinello.

Le Gole del Salinello sono un’area naturale protetta a tutela delle profonde gole create dallo scorrere del fiume Salinello, tra i monti Foltrone e Girella, anche detti Monti Gemelli, che, nei millenni, ha saputo cesellare panorami di incontaminata bellezza ed  itinerari escursionistici di inenarrabile fascino, caratterizzati da sorgenti, cascate, ruscelli e laghetti.

L’enorme canyon è costellato di grotte di origine carsica, alcune abitate sin dal paleolitico superiore, circa 10.000 anni a.C.. Particolarmente bella è la Grotta Sant’Angelo, anche detta Eremo o Grotta di San Michele, costruita in una grotta naturale, dove ancora oggi viene celebrata messa il 1° Maggio e il 29 Settembre. Di notevole interesse sono anche:

l’Eremo di S.Maria Scalena, costituito da due piccole grotte e da un piccolo altare, per la cui visita occorre almeno 1 ora di cammino, tra andata e ritorno, attraverso un incerto sentiero, attrezzato con vecchie corde, adatto, per la sua pericolosità, a persone esperte ed allenate;

la Grotta Eremo di San Marco, cavità naturale nella quale rimangono poche ma significative tracce della passata vita eremitica;

l’Eremo di San Francesco alle Scalelle, citato in una Bolla di Papa Bonifacio VIII con il nome di San Francesco in Monte Polo, risalente al Medioevo, della cui antica struttura oggi rimangono solo dei muretti di sostegno, ed all’interno del quale avrebbe soggiornato anche San Francesco di Assisi;

l’Eremo di S. Angelo in Volturino, da molti considerato come il più importante degli eremi del Salinello, grande antica grotta monastero visibile da tutta la vallata, citata già in un documento dell’anno 1226, al cui interno si possono ancora notare resti della pavimentazione, di intonaco dipinto, di pietre lavorate, e frammenti di affreschi sulle mura della piccola cappella;

il piccolo convento di S.Benedetto alle Cannavine, in località Macchia da Sole, la cui esistenza è già confermata in un documento di Papa Innocenzo IV dell’anno 1252, della cui antica struttura oggi rimangono solo le mura perimetrali di due edifici di piccole dimensioni, adibiti a luogo di culto ed a abitazioni;

la Grotta di S. Maria Maddalena, nominata già in un documento della metà del XIII secolo come possedimento della Grotta Monastero di Sant’Anglo al Volturino, salita agli onori della cronaca quando, nell’anno 1724 Papa Benedetto XIII concesse l'indulgenza dei peccati a tutti coloro che avessero visitato questo luogo di culto, della cui antica ossatura oggi sono visibili resti della piccola cappella, tracce di affreschi e resti di volte a botte, e la cui antica campana quattrocentesca è oggi custodita nella chiesa di S. Giovanni Battista in località Macchia da Sole.

Foto Gole del Salinello

Le Gole del Salinello si caratterizzano anche per la presenza di una impetuosa e spettacolare cascata, “Lu Caccheme”,  situata proprio all'inizio delle Gole.

Ubicati leggermente al di fuori delle gole si ergono i suggestivi ruderi di Castel Manfrino, situato in località Macchia da Sole, suggestiva fortezza fatta edificare da re Manfredi di Svevia, tra il XII ed il XIII secolo , su una rupe a guardia della vallata, della cui struttura oggi non rimangono che pochi tratti e parte delle mura.

La riserva si caratterizza anche per la presenza di Tholos, antiche strutture agropastorali.

Le Gole del Salinello, a causa della scarsa esposizione al sole delle zone inferiori, ospitano una moltitudine di differenti microambienti. Sono presenti vegetazioni:

igrofile, che resistono bene e si adattano con facilità ad ambienti umidi e piovosi, come il faggio, ubicate nella zone più basse della riserva;

termofili, adatti ad ambienti caldi, come il leccio, il nocciolo, la carpinella, la roverella, situate nelle parti più alte del canyon, facilmente esposte al sole;

mesofile, la cui temperatura ottimale di crescita si aggira attorno ai 25-40 °C, situate nelle zone montane e submontane, con presenza di  carpino nero, faggio e tasso;

Nei pressi del letto del fiume la vegetazione presenta diverse specie di pioppi, salici ed ontani.

Nelle stagioni più calde, a partire da Aprile, il sottobosco si arricchisce della presenza di diverse specie di fiori, come le orchidee screziate, le stelle alpine, l’erba trinità, le primule. Nelle zone più aride non è difficile, invece, imbattersi in specie come il paleo, la vedovella, il garofano selvatico e la sesleria
 

Le Gole del Salinello ospitano anche diverse specie di animali. Dal punto di vista faunistico all’interno della riserva ci si può imbattere in donnole, scoiattoli, ghiri, tassi, cinghiali, lepri, gatti selvatici, volpi, caprioli e camosci. Per la presenza delle aspre e vertiginose pareti a strapiombo hanno trovato il loro habitat naturale anche diverse specie di rapaci, come l’aquila reale, il falco pellegrino, il picchio muraiolo, il gheppio, lo sparviero, il gracchio corallino, la cincia nera, il rampichino, la coturnice, l’allocco ed il gufo.

Oltre al merlo acquaiolo, legati alla presenza delle acque e di grotte umide si annoverano quattro specie di anfibi: l’ululone dal ventre giallo, la rana italiana, il tritone italico ed il raro geotritone italico, specie presente solo nell’appennino centro-settentrionale.

Le acque del fiume non superano, anche nelle stagioni più calde, i 16 gradi, consentendo ai visitatori di tuffarsi in alcune aree, dove l’acqua risulta essere bassa e calma, per freschi bagni rigeneratori.

Molti sono gli itinerari e le escursioni praticabili all’interno delle Gole del Salinello. Alcuni sono adatti solo ad escursionisti esperti, altri, come quelli scelti da noi, rappresentano splendide passeggiate che vi porteranno a contatto con alcuni dei punti più affascinanti delle gole.

La prima Escursione ha inizio dalla frazione di Ripe del comune di Civitella del Tronto. Arrivati al paese, si incontra una prima chiesetta con al suo fianco una stradina brecciata che conduce in un ampio spazio, un’area attrezzata per i picnic da dove avrà inizio la scampagnata.

Dopo poco più di 5 minuti di cammino lungo un sentiero protetto da una staccionata si raggiunge la prima meraviglia, la Grotta Sant’Angelo. Proseguendo lungo il sentiero si raggiunge un bivio, in località Vroga delle Rocche, dove bisogna imboccare il viottolo di sinistra che, lungo una ripida scalinata, conduce in una delle aree più suggestiva delle gole, le cascate de Lu Caccheme. Sulla destra del ruscello, a pochi metri c’è un sentiero che conduce ad una prima il strettoia. Attraverso piccoli guadi si raggiunge una vasca più grande, che è possibile eludere facendo un piccolo tratto roccioso in salita, sulla destra. Lì è presente un bivio per l'eremo di Santa Maria Scalena. Continuando per il percorso si può raggiungere il bivio che porta all’eremo di San Marco, che richiede, però circa un’ora di cammino.

La seconda escursione che vi proponiamo parte invece dal piccolo borgo di Macchia da Sole, frazione del comune di Valle Castellana. Raggiunto il paese, parcheggiati i mezzi, si procede in direzione di alcuni edifici diroccati, per poi prendere una stradina rurale, simile ad un sentiero, fino ad arrivare ad un bivio. Prendendo la direzione verso destra, si inizia a salire, attraverso una vegetazione in alcuni punti incolta, fiancheggiando una parete calcarea e raggiungendo un crinale, passato il quale ci si imbatte in una salita attraverso un folto bosco che conduce a Castel Manfrino. L’area è fornita anche di un’area attrezzata per picnic. L’escursione richiede un’ora circa di cammino, tra andata e ritorno. Per chi avesse vogli di proseguire nel cammino, con altri 25 minuti è possibile raggiungere l'Eremo di San Francesco alle Scalelle.

Come raggiungere le Gole del Salinello

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica a 14 e, una volta giunti in Abruzzo, uscire al casello Teramo/Giulianova/Mosciano Sant’Angelo. Proseguire sulla  SS 80, la Strada Statale del Gran Sasso, con direzione Teramo. Imboccare, poi, la SS 81 in direzione di Civitella del Tronto. Proseguire in direzione di Ripe di Civitella e, una volta arrivati nei pressi del piccolo borgo, seguire le indicazione per Gole del Salinello/Grotta Sant’Angelo. Parcheggiare i mezzi nel piazzale dell’area attrezzata

Da Pescara: prendere l’autostrada Adriatica a 14 ed uscire al casello Teramo/Giulianova/Mosciano Sant’Angelo. Proseguire sulla  SS 80, la Strada Statale del Gran Sasso, con direzione Teramo. Imboccare, poi, la SS 81 in direzione di Civitella del Tronto. Proseguire in direzione di Ripe di Civitella e, una volta arrivati nei pressi del piccolo borgo, seguire le indicazione per Gole del Salinello/Grotta Sant’Angelo. Parcheggiare i mezzi nel piazzale dell’area attrezzata

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