Guardiagrele

Foto di GuardiagrelePosizionato su un rilievo isolato di una dorsale della Maielletta, come una terrazza sulle colline che vanno verso il mare, c'è il piccolo "scrigno d'Abruzzo", Guardiagrele, in provincia di Chieti.

Le sue origini sono incerte, si alternano leggende a tradizioni orali. La cosa certa è che il territorio era abitato già nell'epoca protostorica, tra la prima età del bronzo e quella del ferro, cioè dal IV millennio a.C.. Ciò lo attestano i vari reperti provenienti dalla necropoli protostorica di Comino, frazione di Guardiagrele, consistente in oltre 40 corredi funerari che vanno dal X al VI secolo a.C., con fibule, pendagli, piccoli anelli, armi, vasellame, tutti visibili nel Museo archeologico Filippo Ferrari, con sede nell'ex convento di San Francesco. In seguito vi furono insediamenti di popolazioni italiche e di romani.

 

La tradizione vuole che il borgo si sia formato per la presenza di una torre longobarda, attualmente denominata Torrione Orsini, che era ed è ancora situato nella parte più alta e pianeggiante del colle per difendere la popolazione del sottostante villaggio dalla frequenti invasioni barbariche.

Con il disfacimento dell'Impero Romano, essendo aumentate le scorrerie, la popolazione si trasferì sotto la torre, costruendo case in pietra addossate fra di loro. Si formò così una città fortificata.

Il primo fondamento storico dell'esistenza di questo piccolo centro è rappresentato da una bolla, della seconda metà dell'XI secolo, di Papa Alessandro II, nella quale si parla di una villa chiamata Grele.

Anche nel registro di re Ruggero II di Sicilia, verso la metà del XII secolo, si parla di "clerici castri de Guardia Grelis".

Nel 1391 Ladislao D'Angiò di Durazzo concesse a Guardiagrele il permesso di battere moneta, il Bolognino d'argento, che costituisce il vanto dei cittadini guardesi.

Nel 1495, dopo numerosi tentativi per la conquista del territorio, il feudo passò a Pardo Orsini che riattivò la zecca, coniando monete, a suo nome, con sembianze di un cavallo. Seguirono poi periodi di decadenza dovuti a terremoti, carestie, epidemie di peste nel 1566 e nel 1656, ed, infine, il terribile terremoto del 1706.

Nel 1799 le truppe francesi devastarono e depredarono il territorio, aiutati anche dalle popolazioni limitrofe, soprattutto dalla storica antagonista di Guardiagrele, il paese di Orsogna. Seguirono fenomeni di brigantaggio dovuti proprio al guardiese Domenico di Sciascio. In seguito vi furono le emigrazioni intercontinentali, la II Guerra Mondiale con l'occupazione tedesca del 1943 ed i bombardamenti del 1944. Nel dopoguerra, dopo la ricostruzione ed una nuova ondata di emigrazione, si è verificato un risveglio economico dovuto soprattutto agli artigiani, gli orafi ed i maestri del ferro battuto, gli scalpellini, che con le  loro opere raffinante o semplici hanno arricchito questa cittadina.

Foto Guardiagrele

 

Molti sono i monumenti ed i luoghi di interesse custoditi dal borgo di Guardiagrele.

Tra gli edifici religiosi spicca, per importanza e per fascino, la Collegiata di Santa Maria Maggiore, imponente e maestosa chiesa sorta su tempio pagano del 430 d.C., decorata di preziosi affreschi ed altorilievi, con annessa il museo del Duomo, contenente pezzi di eccezionale valore artistico, come una croce processionale del maestro Nicola da Guardiagrele, datata 1431. Tra gli altri edifici religiosi, meritano di essere menzionati: la Chiesa di San Francesco, del 1276, con le spoglia di San Nicola Greco; la Chiesa di San Nicola di Bari, probabilmente la più antica di Guardiagrele, costruita su un precedente tempio pagano dedicato al dio Giove; la Chiesa di San Silvestro, di stile romanico, ora sconsacrata, sede di convegni e concerti; il Convento dei Cappuccini, del 1599; la Chiesa di San Rocco, del XVIII secolo; la Chiesa di Santa Chiara, del 1220; la Chiesa di San Donato, patrono della città, ubicata al di fuori delle mura cittadine; la Chiesa di Santa Maria del Carmine.

Guardiagrele annovera anche una serie di importanti architetture civili. Tra tutte si notano, per numero e per imponenza, una serie di antiche porte di ingresso al borgo: la Porta San Giovanni, o della Fiera, riedificata nel 1841; la Porta San Pietro, ubicata vicino all’omonima torre; la Porta del Vento o di Grele, l’unica che è ancora in possesso dell’originale aspetto medioevale. Di notevole importanza sono anche le cinque torri del borgo: il Torrione Orsini, che ha preso il nome dagli Orsini, signori di Guardiagrele dal 1340, simbolo della città, denominato anche Torrione Longobardo; la Torre Adriana, ubicata nei pressi della zona delle botteghe artigiane; la Torre Stella, identica a quella Adriana; la Torre  San Pietro, con un portale tardogotico; la Torre del Gastaldo.

Di eccezionale rilievo è l’antichissima necropoli di Comino, situata nell’omonima frazione.

Molte sono gli eventi e le manifestazioni culturali ospitati da Guardiagrele. Fra tutti, meritano una menzione la rievocazione storica Signa Leonis, che tratta dello “ius primae noctis”, di epoca medioevale, sul diritto, quindi, del signore barone Orsini di poter trascorrere la prima notte di nozze con Teodora De Lisio, promessa sposa di Lodovico del Carrara. Prestigiosa è la Mostra dell’artigianato Abruzzese, conosciuta come la più bella vetrina dell’artigianato artistico abruzzese

Tra i tanti personaggi illustri che hanno avuto i natali a Guardiagrele, spiccano per importanza e notorietà: Nicola da Guardiagrele, celebre artista, conosciuto soprattutto per alcuni lavori di scultura e di alta oreficeria,  come il Paliotto, custodito nel Duomo di Teramo, e la Croce Processionale, conservata nel museo del Duomo di Guardiagrele; Modesto della Porta, poeta dialettale; Francesco Maria De Benedictis, pittore.

Come arrivare a Guardiagrele

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A 14 e, una volta giunti in Abruzzo, uscire a Pescara Ovest/Chieti.  Prendere l’asse attrezzato in direzione di Chieti, e imboccare, poi,  la SS 81 seguendo sempre le indicazioni per Guardiagrele

Da Pescara: prendere la SS 16 con direzione Chieti e, da lì, imboccare la SS 81 seguendo sempre le indicazioni per Guardiagrele

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