La Notte dei Faugni

DSCN0060In Abruzzo, nell’antica città ducale di Atri, provincia di Teramo, si svolge la festività dei Faugni, termine composto da Fano, ed ignis, fuoco, rievocazione pagana di un rito propiziatorio risalente al periodo preromano. In quei tempi i contadini usavano accendere fuochi prima del solstizio d’inverno per propiziarsi i favori di Fano, dio della fertilità, per ottenere così la loro purificazione e l’abbondanza dei raccolti. Nel 431, dopo il Concilio di Efeso, a questo rito pagano si associarono anche quelli religiosi. Conseguentemente, dopo la traslazione della Santa Casa di Nazaret a Loreto Marche, con la festa dei Faugni si è cominciato a festeggiare anche il rito religioso dell’Immacolata Concezione dell’8 dicembre.

La manifestazione inizia la sera del 7 dicembre quando, in piazza Duomo, il sacerdote benedice il falò che la mattina seguente, all’alba, servirà ad accendere i Faugni. Per l’attesa di questo evento è tradizione fare la veglia detta “la Notte dei Faugni”: l’intero borgo è in festa, sia all’interno delle proprie abitazioni sia, soprattutto, per le vie, le piazze, i bar e le osterie. In ogni angolo della cittadina si possono apprezzare manifestazioni culturali quali concerti, spettacoli di teatro e di cabaret, ed anche le attività commerciali e ricreative ed i musei restano aperti per l’intera notte.

L’antico borgo di Atri offre a questo evento una scenografia suggestiva con le sue viuzze sulle quali si affacciano edifici medievali, con balconi carichi di piante e fiori, e numerose antiche chiese.

Dopo questa notte di veglia, all’alba dell’8 dicembre, la campana della cattedrale annuncia l’inizio della accensione dei Faugni: gruppi di atriani, alcuni intonando salmi, portano grossi fasci di canne legati da nastri vegetali e percorrono le vie della città per raggiungere piazza Duomo. Qui si formerà un grande falò, e la luce dei Faugni accesi, portati in corteo, nel crepuscolo dell’alba dà vita a fantastiche scie luminose che, secondo la tradizione, “purificano” il paese durante il loro passaggio. Il corteo è accompagnato dalla banda e dagli allegri canti di ragazzi che lo seguono festosi, e termina davanti alla cattedrale dove si celebra una messa in onore della Madonna.

La sera è prevista la processione con una statua della Madonna, del IXX secolo, sopra un baldacchino risalente allo stesso periodo, alta circa 2 metri. Nel finale, in tarda serata, si effettua la rappresentazione del ballo delle pupe, particolare spettacolo pirotecnico che vede la presenza  di due figure femminili in cartapesta, con gonne a campana, al cui esterno strutture metalliche sorreggono fuochi d’artificio, e che al loro interno ospitano persone che danzano.

Come arrivare ad Atri

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada A14 e, giunti in Abruzzo, uscire al casello Atri/Pineto. Da lì seguire le indicazione per Atri prendendo la strada provinciale 28 (SP 28)

Da Pescara: dalla strada statale 16 (SS16) prendere l’asse attrezzato seguendo sempre la direzione per Ancona. Imboccare, poi, la via Vestina in direzione di Montesilvano fino a prendere via Nazionale Adriatica Nord in direzione di Silvi. Proseguire sulla strada statale 16 (SS16) fino ad imboccare la strada provinciale 553 (SP 553) in direzione di Atri.

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