Lago di Barrea

lago di BarreaNel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, cullato dal Monte Greco e i Monti Sterpi d’Alto, emerge con straordinario splendore il lago di Barrea. Il bacino si sviluppa ad un’altitudine pari a 980 metri, su 303 ettari, con una lunghezza complessiva di 4,6 km e larghezza massima di 500 metri. Affacciati sul magnifico specchio d’acqua si ergono dei meravigliosi borghi: Barrea, Villetta Barrea e Civitella Alfedena.

Nato dallo sbarramento del fiume Sangro, nell’anno 1951, nei pressi delle gole di Barrea, il lago di Barrea è un bacino artificiale realizzato con lo scopo di produrre energia idroelettrica. Il progetto stava per essere attuato già nel 1922 ma il regime fascista ne accantonò l’idea perché la sua realizzazione avrebbe potuto comportare un grave pericolo di endemia malarica, oltre alla possibile deturpazione del suo paesaggio.

Nell’immediato dopoguerra, il fabbisogno di energia elettrica spinse i progettisti a premere sull’acceleratore per portare avanti i lavori. Dopo la costruzione ed il suo avvio, la centrale idroelettrica di Villetta Barrea fu acquistata dall’ENEL, ma negli anni ’60 fu spenta e abbandonata. Una volta divenuta patrimonio del Comune, la centrale fu rammodernata, e dal 1995 produce costantemente energia idroelettrica per i paesi limitrofi e l’eccesso di energia viene rivenduta alla rete nazionale.

La Zona Umida del lago di Barrea dal 1976 è entrata a far parte della lista delle aree previste dalla Convenzione di Ramsar, primo vero trattato intergovernativo internazionale riguardante la conservazione e la gestione degli ecosistemi naturali, soprattutto riguardo le zone umide come habitat naturale degli uccelli acquatici.  

Per la sua particolare posizione dal punto di vista geografico, il lago di Barrea presenta una serie di ambienti diversificati che sono l'habitat ideale per numerose specie di piante e di animali.

Foto Lago di Barrea

La vegetazione del lago di Barrea risulta essere rigogliosa e ricca  di specie endemiche, tra cui spiccano: la Scarpetta di Venere, regina delle orchidee, la più grande, la più bella; il Giaggiolo, pianta acquatica che cresce solo in alcune località; il Pino Nero, specie risalente all’Era Terziaria (da 65 a 1,8 milioni di anni fa).

Negli anni il lago di Barrea è diventato rifugio e habitat ideale per una moltitudine di specie animali, abitanti erranti dei boschi che circondano il bacino. Tra i grandi predatori l’area è famosa per essere frequentata da mammiferi quali orsi marsicani, lupi e linci. Tra gli animali erbivori è possibile imbattersi in cervi, camosci e caprioli. Nell’area sono presenti anche volpi, lepri, ricci, talpe e donnole.

Diversi sono i centri di interesse turistico dove poter osservare animali in semi-libertà. Tra tutti meritano di essere segnalate le aree faunistiche del lupo e della lince presenti nel territorio di Civitella Alfedena, dove, oltre al museo, si possono osservare anche alcuni esemplari di questi animali, ed il centro rapaci di Barrea. L’area è molto ricca, infatti, della presenza di rapaci, tra i quali spicca per importanza l’aquila reale, ma si può osservare anche il falco pellegrino, il gufo reale, il nibbio, il falco di palude.

Il lago rappresenta un importante luogo per l'avifauna sia stanziale che migratrice, con la possibilità di osservare una grande varietà di voltatili tra cui gli aironi e gli svassi.

La visita al lago di Barrea rappresenta un’occasione unica per rilassarsi e divagarsi in un luogo in cui l'animo del viaggiatore riesce ad entrare in sintonia con l’energia del contatto diretto con la natura incontaminata. Le numerose strutture ricettive situate nei borghi e nei dintorni dello specchi d’acqua offrono al turista l'opportunità di praticare una serie di interessanti attività, tra le quali: la pesca sportiva , il trekking, il canottaggio, escursioni guidate fra i tanti sentieri dell’area a piedi, in mountain bike o a cavallo, e nel periodo invernale è possibile fare delle ciaspolate con le racchette da neve o praticare sci di fondo.

Il lago di Barrea rappresenta il luogo ideale anche per tutti coloro che hanno voglia di rilassarsi al sole senza soffrire troppo il caldo poiché le sue acque risultano essere balneabili, con la presenza di alcune spiagge attrezzate per accogliere turisti e bagnanti.  

La Valle del lago di Barrea corrisponde, tra le altre cose, all’antica Vallis Regia, cuore dell’appennino abruzzese frequentato già dall’uomo preistorico, dove si sono stanziate nel tempo molte antiche popolazioni tra le quali quella italica dei Sanniti. Il suo territorio è disseminato di una serie di affascinanti necropoli, alcune di esse visitabili.

Come arrivare al lago di Barrea

Dal Nord Italia: prendere l’autostrada Adriatica A 14 e, una volta giunti in Abruzzo, nei pressi di Pescara imboccare l’autostrada A 25 in direzione di Roma. Dopo essere usciti al Casello Bussi/Popoli, seguire le indicazioni per Sulmona, Pettorano Sul Gizio, Villetta Barrea, ed infine lago di Barrea

Dal Sud Italia: prendere l’autostrada A 14 in direzione di Pescara, ed imboccare, poi, l'autostrada A 16 in direzione di Benevento. Continuare, quindi, sulla strada statale 88 (SS 88) in direzione di Campobasso, seguendo la direzione Campobasso/Isernia. Imboccare, poi, la strada statale 17 (SS 17) fino a prendere la strada statale 83 (SS 88) per Alfedena, e poi per il lago di Barrea

Da Pescara: imboccare l’autostrada A 25 in direzione di Roma ed uscire al Casello Bussi/Popoli. Seguire, poi, le indicazioni per Sulmona, Pettorano Sul Gizio, Villetta Barrea, ed infine lago di Barrea

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