Lanciano

Il comune di Lanciano si trova in provincia di Chieti, in Abruzzo. La leggenda vuole che Lanciano sia stata fondata da Solima, profugo troiano giunto in Italia in compagnia di Enea, nel 1179 a.C. con il nome di Anxanon o Anxia. Dal rinvenimento di alcuni reperti archeologici la data di fondazione sembrerebbe essere molto vicina a quella reale.  Nelle carte delle strade militari dell’impero Romano d’Occidente, voluta da Giulio Cesare, la città è individuata sotto il nome di Anxanum, come stazione della via Frentana. Da capitale proprio del popolo Frentano, Anxanum, dal V° secolo a.C., subì molte influenze dalla cultura greca, in quel tempo padrona del commercio sul mare Adriatico. Con la caduta dell’impero romano Lanciano divenne vittima di scorribande da parte dei Goti prima e dei Longobardi poi, che, intorno al 571, la rasero al suolo e la conquistarono. All’inizio del VII° secolo Lanciano venne conquistata dai Bizantini e, sul finire dell’VIII° secolo, dai Franchi. Nella seconda metà dell’XI° secolo Lanciano venne annessa dai Normanni a quello che, più tardi, sarebbe diventato il Regno di Napoli. La città, dopo aver sofferto del lunghissimo dominio di Svevi, Angioini ed Aragonesi, visse il suo momento migliore nel XIV° secolo quando divenne, grazie ai suoi crescenti commerci, il centro più importante e grande di tutto l’Abruzzo. L’importanza della città di Lanciano venne riconosciuta prima dal re Federico II° di Svevia e poi da re Manfredi di Napoli, che le conferirono, dall’inizio del XIII° secolo,  lo stato di università demaniale,  non asservita a nessun feudatario, ma direttamente governata dal re. Lanciano ricevette dai re molte altre concessioni, quali, ad esempio, quella di essere esente da dazi e di poter eleggere un amministratore, il Mastrogiurato, con poteri equivalenti a quelli del Giudice Regio durante le fiere che si tenevano nella città. In età medievale, verso il 1400, incominciarono a fiorire moltissime industrie nel campo del tessile, dell’oreficeria, della lavorazione del ferro, del bronzo, della pelle, che aumentarono la fama e la potenza della città di Lanciano. Il decadimento di Lanciano cominciò alla metà del XVI° secolo, e, all’inizio del XVII° secolo, subì una serie di passaggi nelle mani di alcune delle famiglie più potenti di quel periodo,  dalla famiglia Pallavicini alla famiglia D’Avalos.

La città di Lanciano è ricchissima di monumenti e luoghi di interesse. Tra i monumenti  religiosi sono da ricordare, ad esempio, la splendida Basilica della Madonna del Ponte, l’incantevole chiesa di Santa Maria Maggiore, la chiesa di San Francesco, l’ex convento di Sant’Agostino, la chiesa di Santa Croce, la chiesa di Sant’Angelo della Pace o Sant’Antonio, la chiese di San Nicola di Bari, di Sant’Agostino, di San Biagio, di Santo Spirito, di Sant’Egidio. Moltissimi sono anche gli antichi palazzi degni di menzione quali, ad esempio, la Casa con Botteghe Medievali, il Palazzo dell’Arcivescovado, Palazzo Spoltore, Palazzo Brasile, Palazzo De Angelis, Palazzo Boccongelli, Palazzo De Crecchio, Palazzo Lotti, Palazzo Berenga. Lanciano è ricca anche di monumentali architetture militari, quali, ad esempio, la Porta San Biagio, la Porta Diocleziana, la Porta Urbica di via Umberto I, le Torri Montanare, la Torre Aragonese, la Torre Civica, la Torre San Giovanni o della Candelora.

Molte sono anche le manifestazione folkloristiche e suggestive che si tengono a Lanciano. Ricchissima di eventi è la Settimana Santa Lancianese, con concerti, rappresentazioni sceniche, processioni, come, ad esempio, quella degli Incappucciati che si tiene il Giovedì di Pasqua, e la suggestiva Processione del Venerdì Santo. Molto rinomato è anche il Settembre Lancianese. Il 31 Agosto si tiene la festa di Sant’Egidio, dove la città si riempie di bancarelle con giocattoli di ogni genere e i fidanzati si regalano cestini ricolmi di frutta, dolciumi e di una grande campana, segno di una rinnovata promessa d’amore. Il tintinnio delle tantissime campanelle risuonerà per le strade di Lanciano fino a tutto il primo Settembre, giorno effettivo della festa di Sant’Egidio. La prima Domenica di Settembre si svolge la caratteristica Rievocazione Storica del Mastrogiurato. La manifestazione ogni anno ripropone quello che era il giuramento del Mastrogiurato, ed avviene al cospetto di figuranti in costume d’epoca, rappresentanti i mercanti, le autorità, i notabili, le autorità ecclesiastiche, il tutto contorniato da trombettisti e sbandieratori. L’8 Settembre si tiene un’altra importantissima manifestazione, quella del Dono, “Lu Done” in dialetto Lancianese. Si tratta di una festa folcloristica in onore di Maria Santissima del Ponte. Donne e uomini, rigorosamente in costume, portano in dono alla Madonna grano, prodotti a gricoli e vivande della tipica cucina Lancianese. Le donne sfilano con una conca di rame sulla testa mentre gli uomini seguono a piedi o su carretti. Il tutto è arricchito da canti e musiche popolari.

Come arrivare a Lanciano

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A14, con direzione Bologna, se si proviene dal Sud, o Bari, se si proviene dal Nord. Giunti in Abruzzo, uscire al casello di Lanciano e imboccare la Strada provinciale 82 con direzione Lanciano.

Da Pescara: prendere la SS 16 Adriatica con direzione Chieti  fino ad imboccare l’autostrada Adriatica A14 con direzione Bari. Uscire a Lanciano e imboccare la Strada provinciale 82 con direzione Lanciano.

Da Chieti: prendere l’autostrada Adriatica A14 con direzione Bari. Uscire a Lanciano e imboccare la Strada provinciale 82 con direzione Lanciano.

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