Musellaro

MusellaroSituato nei pressi del comune di Bolognano di cui è una frazione, in Abruzzo, nella provincia di Pescara, si trova lo splendido piccolo borgo medioevale di Musellaro.

Molte sono le teorie sull’etimologia del suo nome. Secondo alcuni studiosi il nome Musellaro potrebbe essere derivato da mosa, luogo paludoso; secondo altri dal nome latino mausoleum; secondo la versione degli abitanti del borgo, che forse risulta essere quella più vicina alla realtà, il nome significherebbe “Casa delle Muse” perché in quei luoghi sarebbe anticamente sorto un tempio consacrato agli dei.

L’antico paese vede la sua storia indissolubilmente collegata a quella di Bolognano, essendo i due paesi distanti meno di 3 kilometri l’uno dall’altro. Di origine preromana, con rinvenimento di reperti archeologici che testimoniano la presenza dell’uomo fin dal paleolitico, anche Musellaro presentava insediamenti della popolazione italica dei Marrucini. Fu proprio in Musellaro, con il nome di Oppidum Lucus, che si insediò il primo centro romano dell’area. Affascinanti sono i ruderi dell’antico castello e del ponte di Luco, unico passaggio sul fiume Orta a quel tempo.

Dalla raccolta di cronache medioevali del Chronicon Casauriense, che evidenzia l’influenza sul territorio dell’abbazia di San Clemente a Casauria, apprendiamo che Musellaro esisteva anche prima della nascita dell’antico potente monastero. Da otto documenti dell’antico testo dell’anno 872, infatti, denominati le “Cartule di Mosellule”, siamo venuti a conoscenza della compravendita di due terreni, compresi la cosiddetta Villa Ostege e la Chiesa di San Andrea, che facevano già parte di un primo nucleo abitativo di Musellaro. Anche due iscrizioni su pietra, situate una su una colonna della chiesa di Santa Maria del Balzo e l’altra sulle mura del Palazzo Tabassi, testimoniano le sue antiche origini romane

Da una bolla del 1274 di Papa Gregorio X, siamo venuti invece a conoscenza dell’esistenza a Musellaro di un convento benedettino dal nome di San Cleti de Musellaro

Nella parte vecchia di Musellaro si erge l’antico borgo fortificato di case-mura costruite intorno al palazzo baronale, detto castello di Musellaro. Questo è articolato in tre corpi. Il primo è il palazzo Tabassi, così denominato perché eretto da una famiglia originaria di Sulmona che dominava il territorio, costituito da un seminterrato con portali in pietra e da tre piani superiori, con balconcini con ringhiere in ferro e cornici in pietra. Sulla facciata presenta una meridiana decorata da piastrelle in maiolica dipinta. Nell’interno è conservato un dipinto ligneo della Madonna con Bambino. Il corpo centrale del complesso, che si affaccia su piazza Crocifisso, presenta sei ingressi, e su uno di questi vi è una archibugiera, ossia una piccola apertura nelle mura attraverso la quale si poteva sparare ai nemici.

Foto Musellaro

Nella stessa piazza si nota una scala attraverso la quale si accede ad un loggiato che presenta un portale in stile rinascimentale, con mensole ricurve ed angeli che reggono uno stemma, che rappresenta l’ingresso della chiesa di Santa Maria del Balzo.

Sotto la chiesa si trova la suggestiva cappella del Crocifisso, anche denominata Santuario del Santissimo Crocifisso miracoloso per la presenza di un Crocifisso che si crede abbia dei poteri miracolosi.

Il nome della chiesa di Santa Maria del Balzo deriverebbe da un’antica leggenda che si confonde con episodi di vita reale. Verso il XIII secolo il conte Del Balzo, un crociato di ritorno dalla Terra Santa, avrebbe donato a Tiburzio Tuzio, barone di Musellaro, un crocifisso ed un dipinto su tela della Madonna che avrebbe scovati in un fosso perché gettati da mussulmani dopo la profanazione di alcuni luoghi sacri.

Nel tempo da questi due reperti si sarebbero verificati degli eventi così straordinari e miracolosi, come il sanguinamento del crocifisso, che attirarono e tuttora attirano le attenzioni di numerosi credenti e pellegrini. In conseguenza di ciò tutti gli anni, nei giorni 18, 19 e 20 Settembre, nel paese si tiene la tradizionale festa del crocifisso miracoloso.

Il borgo di Musellaro fino all’anno 1928 costituiva un comune a se stante, ma da quella data è stato accorpato al comune di Bolognano, di cui oggi è una frazione.

Tra i luoghi di interesse ed i monumenti da visitare nell’antico borgo vanno menzionati: la Chiesa di Santa Maria del Balzo, della quale non è dato sapere l’anno di fondazione; la Cappella del Crocifisso; il Palazzo Tabassi; i ruderi dell’antico castello e del Ponte di Luco.

Molta suggestiva è anche la parte abbandonata del borgo che presenza affascinati ruderi e indimenticabili scorci. Per visitare questa area occorre però munirsi di jeans o pantaloni lunghi, vista l’alta presenza di vegetazione incolta e di ortiche.

Anche Musellaro, come Bolognano, è circondata da un incredibile scenario naturale. Dal suo centro abitato è possibile effettuare escursioni presso la selvaggia ed imponente Valle dell’Orta, dove, tra le altre cose, è possibile visitare l’incantevole area rappresentata dalle Rapide di Santa Lucia.

Come arrivare a Musellaro

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A 14 e, una volta giunti in Abruzzo, nei pressi di Pescara imboccare l’autostrada A 25 in direzione di Roma. Dopo essere usciti al casello Torre De’ Passeri/Casauria, svoltare sulla strada provinciale 56 (SP 56) in direzione di Tocco da Casauria-Salle, proseguendo sulla Tiburtina (SS  5) fino a prendere la strada provinciale 66 (SP 66) che conduce a Bolognano. Arrivati nell’antico borgo seguire le indicazioni per la vicina Musellaro

Da Pescara: prendere l’autostrada A 25 in direzione di Roma ed uscire al casello Torre De’ Passeri/Casauria. Da lì, svoltare sulla strada provinciale 56 (SP 56) in direzione di Tocco da Casauria-Salle, proseguendo sulla Tiburtina (SS  5) fino a prendere la strada provinciale 66 (SP 66) che conduce a Bolognano. Arrivati nell’antico borgo seguire le indicazioni per la vicina Musellaro

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