Penne

DSC_0100Penne è un antico borgo della provincia di Pescara, in Abruzzo. Dal ritrovamento di reperti archeologici si ritiene che l’area del borgo fosse abitata già nel neolitico medio, l’ultimo periodo facente parte dell’età della preistoria. Le prime informazioni certe che ci sono pervenute mostrano che questo paese era la capitale del regno dell’antica popolazione italica dei Vestini. Il nome Penne deriva dal suo antico nome Pinna, che significa altura rocciosa o sommità, per la sua collocazione che comprende  quattro colli che compaiono, raffigurati da torri, anche sullo stemma del comune. Dapprima acerrima nemica della Repubblica romana, col tempo dovette cedere al suo strapotere divenendone sua alleata. Il nome di Pinna compare anche in documenti inerenti il periodo delle guerre sannitiche. Silio, in un suo scritto, parla di truppe romane inviate in aiuto del borgo per contrastare le milizie di Annibale.

Dapprima riconquistata dai Vestini, durante la guerra sociale, nell’anno 89 a.C., fu immediatamente ripresa dai romani che la inquadrarono definitivamente nelle proprie strutture politico sociali, costruendovi templi in onore di Cecere e Vesta. Roma le donò la cittadinanza romana, annettendola prima alla sua IV regione e poi, sotto Diocleziano, alla V, quella del Picenum.

Dalle poche testimonianze giunteci sul periodo romano sappiamo che Penne divenne una rilevante sede vescovile probabilmente già dall’anno 771 ma, con certezza, almeno dal IX secolo, data in cui un documento fa riferimento alla sua Diocesi. Nel 773 Carlo Magno le fece dono di un vastissimo territorio, compreso tra il fiume Aterno ed il fiume Vomano.

Dapprima parte del Ducato di Spoleto, nell’anno 843 il borgo passò sotto il controllo della contea dei Marsi. Dall’XII secolo cominciarono le scorribande delle popolazioni longobarde e Penne passò nelle mani dei normanni, che vi edificarono la cinta muraria, degli svevi e degli angioini. Nel 1522 Carlo V D’Asburgo, sovrano del Sacro Romano Impero, la assegnò in dote alla figlia Margherita D’Austria, affidandone indirettamente il dominio anche alla famiglia Dè Medici, dato che Margherita andò in sposa al duca di Firenze Alessandro Dè Medici. Il borgo divenne, poi, per volere di Ottavio I Farnese, figlio di Margherita, capoluogo dello stato farnesiano, e  non molto tempo dopo possedimento della famiglia dei Borboni, che vi comandarono per un lungo periodo. Nel 1799 Penne fu territorio della breve Repubblica Partenopea, detta anche Napoletana, e il 1814 vide la piccola cittadina salire agli onori della cronaca per la partecipazione ai moti carbonari, per iniziativa di Clemente de Caesaris, contro Gioacchino Murat, nominato da Napoleone ,nel 1808, re di Napoli. Dal 1806 al 1860 Penne assunse una importanza di rilievo all’interno del Regno di Napoli prima e del Regno delle Due Sicilie poi. Dapprima divenne capoluogo proprio della regione del distretto di Penne, per poi diventarne capoluogo di un importante Circondario.

L’antico borgo subì dei pesanti bombardamenti nel gennaio del 1944, durante la seconda guerra mondiale, riportandone ingenti danni.

Città ricchissima di monumenti, storia e tradizioni, e partner del club dei Borghi più Belli d’Italia, durante i periodi medievale e rinascimentale fu abitata da importanti famiglie nobiliari che ne hanno arricchito il patrimonio artistico con splendidi palazzi e ville, ancora visibili nel suo centro cittadino.

Tra i monumenti più importanti si devono annoverare: la chiesa di San Massimo Duomo di Penne, costruita intorno all’XI secolo, edificata sullo scheletro di precedenti chiese e, probabilmente, di un tempio pagano di epoca romanica; la Porta da Capo, denominata anche di Santa Croce o Porta Teramo, il cui arco ogivale in pietra risulta essere di origine medievale; la chiesa e la piccola piazza di Santa Croce; la chiesa di Santa Chiara; la chiesa di San Ciro; il palazzo De Dura, con facciata rinascimentale in mattoni; il Palazzo Scorpione, che ha annoverato tra i suoi ospiti Margherita D’Austria, duchessa di Penne; la collegiata di San Giovanni Evangelista, conosciuta già dal 1324; il Palazzo Stefanucci, del XVII secolo; il Palazzo del Giustiziere, di epoca rinascimentale; il Palazzo Aliprandi, risalente al XVII secolo; il Cortiletto Medievale, tipica architettura locale; la chiesa Dell’Annunziata, di origine romaniche; la Porta dei Conci, con arco ogivale costruito in pietra, del XIV secolo.
Numerosi sono anche i musei, quali: il museo archeologico G.B. Leopardi; il museo naturalistico De Leone; il museo d’arte moderna e contemporanea; il museo storico artistico Convento di Santa Maria in Colleromano.

Da visitare è anche la Riserva Naturale Regionale Lago di Penne, situata a pochi chilometri dal centro abitato, area protetta ricca di una grande di varietà di specie sia dal punto di vista faunistico che floristico.

Come arrivare a Penne

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada A14 e, giunti in Abruzzo, uscire al casello Pescara Nord/Città Sant’Angelo. Imboccare, da lì, prima la strada statale 16 (SS16) in direzione di Montesilvano, e poi la strada regionale 151 (SR 151) in direzione di Cappelle Sul Tavo e Penne.

Da Pescara: seguire prima le indicazioni per Spoltore, e poi per Cappelle sul Tavo. Da lì, imboccare la strada regionale 151 (SR 151) in direzione di Penne.

Lascia un Commento


*