Popoli

PopoliIn Abruzzo, in provincia di Pescara, ad un’altitudine 254 metri si erge ai piedi del Monte Morrone il borgo di Popoli.

Che la sua area fosse abitata già in epoche remote è confermato dal ritrovamento, in particolare presso la località le Svolte di Popoli, di importanti reperti archeologici risalenti all’era del paleolitico inferiore, arco temporale che và dai 2,5 milioni ai 120.000 anni fa. Tra le varie cose sono stati rinvenuti strumenti litici di ogni tipo ed ossa di animali lavorate, testimonianza di come vi fossero assidue frequentazioni di cacciatori già nei periodi interglaciali.

Dal rinvenimento di altri rilevanti ritrovamenti archeologici in località San Callisto di Popoli si è potuto affermare che il territorio presentasse piccoli insediamenti abitativi nel neolitico, nell’eneolitico e nell’età del bronzo.

Nel periodo preromano l’area della cittadina era territorio della popolazione italica dei Peligni, che, verso il IV secolo a.C., vista la poderosa crescita dell’incalzante Impero Romano, fu costretta ad allearvisi, divenendo, con il processo della romanizzazione, a tutti gli effetti territorio romano intorno al I secolo a.C..

Con la conquista dell’Italia centrale e con l’insediamento delle prime colonie romane, quali Carsioli ed Alba Fucens, e con il conseguente prolungamento della strada Tiburtina Valeria, il territorio di Popoli divenne di fondamentale importanza perché costituiva, attraverso il passaggio delle Gole di Popoli, l’unico percorso che portava ad uno sbocco sul mare Adriatico. Questa sua posizione strategica le fece attribuire il soprannome di “Chiave dei Tre Abruzzi”, perché nel suo territorio era possibile bloccare o sbloccare le uniche  strade che permettevano la comunicazione tra i mari Adriatico e Tirreno attraverso le tre province abruzzesi.

Le origini di un primo villaggio nell’area dell’antica cittadina sembrerebbero essere molto antiche. Giulio Cesare, nel “De Bello Civili”, parla di un ponte sul fiume ubicato a circa tre chilometri di distanza da Corfinio, nel territorio di Popoli, cosa che ha fatto supporre che in quel tempo, intorno al 50 a.C., vi fosse un piccolo insediamento. Inoltre Plinio il Vecchio in un suo trattato parla di un Pagus Fabianus che la maggior parte degli studiosi oggi è concorde con l’identificare con l’area di Popoli, anche se da parte di altri si afferma che tale insediamento romano si possa riferire ad un villaggio sito nel territorio di Pettorano Sul Gizio. Singolare è il tema trattato nella citazione, dove lo scrittore romano racconta di un particolare stratagemma usato dagli abitanti del posto per preservare le piante dal gelo invernale, irrigandole.

Foto Popoli

Molte sono le teorie sull’etimologia del nome di Popoli. Secondo alcuni deriverebbe dall’abbondanza di pioppi, populus in latino, in tutta l’area. Da altri studiosi si è ipotizzato che il nome possa derivare da pauper, povero in lingua latina. L’unica fonte documentata che ci arriva in aiuto in questo senso è quella del Chronicon Casauriense, raccolta di cronache medievali sull’Abbazia di San Clemente a Casauria, che ne attesta, intorno all’XI secolo, l’esistenza con il nome di Castrum Pauperum.

Il suo castello, denominato Cantelmo, simbolo della città, venne costruito tra la fine del X e gli inizi dell’XI secolo, per volere di Teodolfo o Tidolfo, vescovo di Valva. Con il fenomeno dell’incastellamento pian piano Popoli andò assumendo la forma della sua attuale, che sarà definitiva solo dal XIII secolo.

Dal 1016, con il franco Gerardo Roccone, ha inizio la lunga serie di signori che governeranno sul feudo di Popoli, che vedrà poi subentrare al suo comando prima un personaggio di pessima fama, il Malmozzetto, e poi il normanno Guglielmo Tassone.

Verso la seconda metà del XIII secolo, Carlo D’Angiò, figlio del re di Francia Luigi VIII, concesse il feudo di Popoli alla famiglia nobiliare dei Cantelmo, che vi rimase al potere fino all’anno 1749. Per quasi 500 anni la storia di Popoli è stata quindi legata alle vicende della famiglia Cantelmo, con molti dei suoi esponenti che compirono delle feroci crudeltà.

Il feudo di Popoli passò in seguito nelle mani di Leonardo di Tocco, principe di Montemiletto, fino all’anno 1806 quando ci fu l’abolizione del feudalesimo.

Il 10 Ottobre del 1860 Vittorio Emanuele II fece la sua entrata trionfale a Popoli, dove vi soggiornò per due notti. Durante la Seconda Guerra Mondiale, invece, e precisamente nell’anno 1944 Popoli venne duramente e ripetutamente bombardata, riportando numerose perdite civili ed ingenti danni.

Ai nostri giorni Popoli è un conosciuto centro di stabilimenti termali per la presenza di molte acque sorgive sulfuree minerali e naturali.

Il paesino è ricco, inoltre, di monumenti ed edifici storici di considerevole interesse culturale. Tra gli edifici religiosi vanno segnalati: Chiesa della Santissima Trinità, della metà del XVI secolo, dotata di un pregiato campanile del ‘500, di un altare maggiore di Nicodemo Mancini, di numerose tele e di un affascinante oratorio; Chiesa di San Francesco, esistente già nella metà del XIV secolo, Chiesa si SS. Lorenzo e Biagio, del XVI secolo.

Tra i monumenti storici di natura civile e militare spicca il castello Cantelmo, edificato tra il X e l’XI secolo, del quale oggi rimangono solo degli affascinanti ruderi, e dal quale è possibile godere di uno splendido panorama. Tra i tanti suggestivi palazzi antichi presenti nella cittadina meravigliosa è la Taverna Ducale, del XII secolo, o Taverna Vecchia, piccolo gioiello di architettura medievale dalla facciata decorata da bassorilievi e stemmi, ed abbellita da una incantevole bifora

Il territorio della cittadina di Popoli offre anche la possibilità di effettuare una serie di affascinanti escursioni per la presenza di importanti luoghi di interesse naturalistico, come le Gole di Popoli, spettacolare canyon, e una riserva naturale denominata Riserva naturale guidata Sorgenti del Fiume Pescara.

Popoli è anche conosciuta per avere dato i natali all’ingegnere Corradino D’Ascanio, cui è stato dedicato un museo, famoso per aver progettato la “Vespa” Piaggio e per aver inventato il primo prototipo di elicottero moderno.

Come arrivare a Popoli

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A 14 e, una volta giunti in Abruzzo, in prossimità di Pescara imboccare l’autostrada A 25 in direzione di Roma. Uscire al casello Bussi/Popoli ed imboccare la SS 5 Tiburtina in direzione di Popoli

Da Pescara: prendere l’autostrada A 25 in direzione di Roma, uscire al casello Bussi/Popoli ed imboccare la SS 5 Tiburtina in direzione di Popoli

Lascia un Commento


*