Rocca San Giovanni

Rocca San Giovanni , Abruzzo010In Abruzzo, nel territorio di Chieti, sopra un colle roccioso che domina la suggestiva Costa dei Trabocchi, immerso in una vegetazione di campi coltivati e di piante mediterranee, è situato il borgo medioevale di Rocca San Giovanni.

Rocca San Giovanni, oltre ad appartenere al club dei borghi più belli d’Italia, possiede anche una delle coste più affascinati d’Abruzzo, con un mare cristallino che la Legambiente ha segnalato e premiato con l’eccellenza delle 4 vele.

Il borgo deve le sue origini ed il suo sviluppo alla vicina presenza del Monastero di San Giovanni in Venere. I monaci benedettini, in particolare l’abate Odorisio I, nel XIII secolo si adoperarono perché il territorio fosse coltivato intensamente. Si creò così una fiorente produzione agricola che, rendendo la zona altamente produttiva, richiamò tutte le popolazioni limitrofe, incrementando notevolmente il primo nucleo abitativo.

Nel 1076 l’abate Oderisio I fortificò il piccolo centro con una cinta muraria per proteggere i monaci e gli abitanti, chiamandola con il nome di Rocca San Giovanni. Questi edificò, inoltre, la chiesa parrocchiale di San Matteo, come è descritto anche su una lapide. Nel 1176 papa Alessandro III cedette la proprietà di Rocca San Giovanni all’abate Oderisio II. Questa concessione fu ratificata nel 1195 anche dall’imperatore del Sacro Romano Impero Enrico VI che, inoltre, rese questo possedimento perpetuo per l’abate e per tutti i suoi successori.

Oderisio II, nel XIII secolo, fece delle grandi migliorie strutturali: allargò il recinto con mura più imponenti, fece costruire tre torri merlate, a base quadrangolare, come è rappresentato nello stemma comunale, ampliò la chiesa di San Matteo e fece erigere anche altri nuovi edifici. Lo stesso, in seguito, promulgò alcune leggi conservate in copia presso il palazzo municipale, dove, fra l’altro, si dava disposizione che la chiesa di San Matteo divenisse madre di tutte le chiese di Rocca San Giovanni. Molte di queste opere di fortificazione e di abbellimento andarono distrutte per eventi tellurici e bellici, alcune anche per opera dell’uomo.

Foto Rocca San Giovanni

Delle tre torri attualmente ne è rimasta integra una sola, quella restaurata e utilizzata come campanile civico, mentre delle altre due, una è stata distrutta dalla truppe tedesche nel Novembre del 1943 e l’altra è ridotta ad un tronco di cono rovesciato. Era presente un’altra torre, la Torre Imperiale, del XVI secolo, situata a picco sul mare sulla Punta del Cavalluccio, ma la stessa fu rasa al suolo per permettere la costruzione della ferrovia adriatica. Anche delle antiche mura di cinta rimangono solo alcune tracce, anche perché una parte di esse fu abbattuta per allargare il paese.

I monaci e gli abitanti di Rocca San Giovanni vissero un felice periodo di pace e di prosperità fino al 1346, quando le truppe della vicina città di Lanciano cercarono di assaltare la rocca, e, non riuscendo a conquistarla, si riversarono nelle campagne rubando il raccolto e bruciando edifici e terreni. Il paese pian piano cadde in rovina a causa di molti altri incendi e saccheggi, come quello del 1381, da parte di Ugo Orsini, conte di Manoppello. Catastrofici furono i terremoti del 1456 e del 1672.

Fra il 1820 ed il 1840 Rocca San Giovanni salì agli onori della cronaca come centro attivissimo della Carboneria, la società segreta rivoluzionaria italiana nata, agli inizi del XIX secolo, nell'allora Regno di Napoli.

Altri ingenti danni al borgo di Rocca San Giovanni furono apportati dai bombardamenti delle incursioni aeree.

Il paese attualmente conserva nel centro storico la netta impronta medioevale, con i caratteristici piccoli vicoli ed un ampio piazzale da cui è possibile godere di uno splendido panorama.

Tra i monumenti ed i luoghi da visitare del piccolo borgo vanno annoverati: la chiesa di San Matteo, costruita fra il XII ed il XIII secolo, con un impianto che riproduce in piccolo l’abbazia di San Giovanni in Venere, che conserva all’interno affreschi del XIV secolo ed una tela di scuola bizantina; il Palazzo Municipale, del 1862, restaurato nel 1926, in stile neo-medioevale, con un bel porticato con tre archi a tutto sesto, che custodisce al suo interno una notevole raccolta di sculture, pitture ed incisioni; i resti delle mura e del Torrione dei Filippini, la parte più importante della cinta fortificata medioevale.

Come arrivare a Rocca San Giovanni

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada a 14 e, una volta giunti in Abruzzo, uscire a Val di Sangro. Proseguire per Fossacesia e poi continuare sulla SP 81 in direzione di Rocca San Giovanni

Da Pescara: prendere l’autostrada a 14 ed uscire a Val di Sangro. Proseguire per Fossacesia e poi continuare sulla SP 81 in direzione di Rocca San Giovanni. Oppure: fare tutto il litorale adriatico, passando per Francavilla, Ortona, San Vito Chietino, seguendo sempre le indicazioni per Rocca San Giovanni

Lascia un Commento


*