San Valentino in Abruzzo Citeriore

Veduta di San valentino in Abruzzo Citeriore, provincia di Pescara

Veduta di San valentino in Abruzzo Citeriore, provincia di Pescara

San Valentino in Abruzzo Citeriore è una antico borgo medievale della provincia di Pescara, in Abruzzo, posto ad una altitudine di 450 metri.

Dal rinvenimento di tracce di pitture di epoca preistorica in alcune grotte che sovrastano la vallata del fiume Orta, quale quella de “li Callarelli” e un’altra in Contrada Riparo, si è giunti ad affermare che la sua area fosse abitata già in epoche antichissime. A conferma di tutto ciò vi è anche il ritrovamento di una necropoli, appartenente al periodo protostorico, e più esattamente all’età italica, che venne usata anche in età romana. Della presenza di insediamenti nel periodo romano sono testimonianza anche i resti di abitazioni e di ville risalenti a quel periodo.  

Nato durante l’impero di Costantino, che durò dal 306 al 337 d.C., un santo scappò dalle persecuzioni contro i cristiani e venne a predicare la parola di Dio proprio nell’area dell’attuale paese. Il suo nome era San Valentino, vescovo di Terracina, che nella sua opera evangelizzatrice venne accompagnato da San Damiano Diacono. I due si guadagnarono così tanta invidia ed astio da parte dei sacerdoti pagani che questi istigarono le popolazioni locali ad ucciderli. San Valentino e san Damiano vennero prima catturati, e poi uccisi e decapitati, e le loro spoglie vennero gettate in un bosco. I loro corpi vennero ritrovati sotto il dominio longobardo, tra la fine del XI e la metà del XII secolo.

Il primo documento che ha a che fare con il terreno dove più in là nel tempo sarebbe sorto il borgo di San Valentino risale all’anno 1006, un atto con il quale Giselberto, abate dell’abbazia di San Clemente a Casauria, permutava l’appezzamento del futuro borgo con alcuni terreni di proprietà dell’abbazia. Da altre fonti documentate sappiamo per certo che nel 1040, proprio sul territorio avuto in permuta, già esisteva un castello dal nome di Castrum Petrae, o Castel Di Pietra. Il castello venne direttamente controllato dall’abbazia di San Clemente a Casauria fino verso l’anno 1075 quando lo perse ad opera dei normanni. Trogisio, nobile normanno, signore del castello, fece portare all’interno della fortezza i resti dei Santi Valentino e Damiano. Da quel momento in poi la fortificazione venne denominata San Valentino. Verso la fine del XII secolo il castello di San Valentino tornò sotto il controllo dell’abbazia di San Clemente a Casauria.

Foto San Valentino in Abruzzo Citeriore

Nel 1337 Roberto D’Angiò, re di Napoli, nominò Corrado, della nobile famiglia Acquaviva di Atri, conte di San Valentino. Il borgo rimase nelle mani degli Acquaviva fino a quando, nel 1442, gli Aragonesi subentrarono agli Angioini. A questo avvenimento seguì un periodo di  forte instabilità in cui il borgo di San Valentino fu conteso da molte importanti casate nobiliari. Il borgo fu governato prima dalla famiglia Orsini, e poi, dal 1479, dalla famiglia Fieschi di Genova. Ritornato nelle mani degli Orsini nel 1487, fu poi venduto ai de Tolfa il 25 settembre del 1507, come tutt’oggi testimoniato da una lapide sita nell’atrio del castello.

Nel 1583 fu la volta di Margherita D’Austria, o di Parma, che acquistò il feudo per 66.000 ducati, che diventò, di fatto, dominio della famiglia Farnese, poiché Margherita era andata in sposa ad Ottavio Farnese, duca di Parma, Piacenza e di Castro.

Nel 1732 il feudo divenne possedimento del re di Spagna Carlo III di Borbone e, dal 1735, entrò anche a far parte del Regno delle Due Sicilie, dopo che lo stesso Carlo ne fu incoronato re, avendo conquistato i regni di Napoli e di Sicilia.

Dopo l’Unità d’Italia nel paese dilagò il fenomeno del brigantaggio, del quale ancora oggi si narrano episodi. Il 2 giugno del 1927, per volere del regime fascista, influenzato, soprattutto, dalla richieste di Gabriele D’Annunzio, San Valentino passò dalla provincia di Chieti a quella, appena nata, di Pescara.

La cittadina è ricca di monumenti e bei luoghi da visitare, come l’imponente Duomo di San Valentino, ristrutturato dopo il violento terremoto del 1915, edificio religioso di impianto settecentesco che presenta una duplice torre campanaria. E’ degna di menzione anche la piccola chiesa di Sant’Antonio, costruita verso la metà del XVII secolo, con facciata barocca, ubicata in una strettissima via, a poche decine di metri dal Duomo.  Tra gli altri edifici religiosi da visitare vanno annoverati le chiese di San Donato e di San Nicola.

Di notevole importanza è il Palazzo Farnese, del XIII secolo,  testimonianza dell’antica architettura del borgo,  costituito da un insieme di edifici eretti all’interno della cinta muraria del primitivo castello. Donano un certo fascino alla cittadina anche due delle sue fontane, denominate Giulia e Sansone, costruite in ghisa ed abbellite da abili sculture.

Di notevole valore storico sono anche le grotte che presentano tracce di insediamenti preistorici, ubicate nei dintorni del centro abitato, e la necropoli situata in contrada S.Angelo.

Il paese ospita una serie di affascinanti manifestazioni. Il 9, 10 e l’11 settembre si festeggiano S.Emidio, San Nicola e San Valentino, con processioni, fuochi pirotecnici e la partecipazione di bande musicali. Il 17 gennaio è la volta della festa in onore di Sant’Antonio Abate, con la suggestiva rievocazione musicale delle tentazioni subite ad opera del demonio. Il 16 agosto vengono tenuti i festeggiamenti in onore di un altro santo, San Rocco. Tra i tanti eventi ospitatati dalla cittadina uno fra i più sentiti è la festa di San Martino dell’11 novembre. La goliardica ed irriverente tradizione voleva che la notte del 10 novembre venissero accese delle candele sulle finestre degli uomini ritenuti “cornuti”, per rendere noto la loro sfortunata condizione. La festa si conclude in un tripudio di folla che, tra vino rosso e castagne, ravviva le incantevoli vie del borgo di San Valentino in Abruzzo Citeriore.

Come arrivare a San Valentino in Abruzzo Citeriore

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada A14 Adriatica e, giunti in Abruzzo, nei press di Pescara imboccare l’autostrada A25 in direzione di Roma. Usciti al casello di Alanno/Scafa, proseguire sulla strada statale 5 (SS5), la via Tiburtina, in direzione di Scafa, fino a raggiungere lo svincolo della strada statale 487 (SS487) per il borgo di San valentino in Abruzzo Citeriore

Da Pescara: prendere l’asse attrezzato in direzione dell’autostrada per Roma, e percorrerlo tutto fino ad arrivare a Brecciarola. Da lì imboccare la strada statale 5 (SS5) Tiburtina in direzione di Scafa fino a raggiungere lo svincolo della strada statale 487 (SS487) per il borgo di San valentino in Abruzzo Citeriore

Lascia un Commento


*