Scanno

Foto del borgo di Scanno in provincia de L'AquilaIn Abruzzo, in provincia de L’Aquila, ad una altitudine di 1050 metri, in parte compreso nel territorio del Parco Nazionale D’Abruzzo, si trova il meraviglioso borgo di Scanno.

Il rinvenimento di importanti reperti archeologici sul valico di Toppe Vurgo, situato a metà strada tra Scanno e Rocca Pia, e sul monte Genzana, situato tra Scanno e Pettorano Sul Gizio, testimonierebbero il fatto che la vasta area di territorio fosse già frequentata dall’uomo sia nell’era paleolitica, circa quattrocentomila anni fa, che in quella neolitica, intorno al V millennio a.C.

Sulla riva del lago di Scanno sono state scoperte testimonianze di insediamenti riconducibili alla fine dell’età del Bronzo ed all’inizio dell’età del Ferro, in pieno periodo protovillanoviano, tra i quali sono di notevole importanza resti di una capanna, che farebbero pensare all’esistenza di un importante insediamento. Sono del V secolo a.C. alcune tombe a inumazione rinvenute nel paese, ed un’altra nei suoi pressi, con al loro interno reperti in ceramica e piccoli oggetti in bronzo come corredo funerario.  

Anche nel territorio di Scanno, come in molti altri luoghi abruzzesi, era forte la devozione verso la divinità Ercole Cumino, come testimoniano le molte statuette rinvenute, risalenti al III secolo a.C., raffiguranti il dio, alcune delle quali lo ritraggono nell’atto di combattere. Un primo vero e proprio villaggio nell’area dell’antico paese potrebbe essere stato quello del Pagus Betifulus, di epoca romana, piccolo borgo abitato da agricoltori, guerrieri e pastori. Il condizionale è d’obbligo perché se non vi è dubbio, infatti, sul fatto che questo villaggio sia realmente esistito, vi sono tuttora discordanti teorie sulla sua ubicazione. Anche se la maggioranza degli studiosi sembra ormai essere concorde nel posizionarlo nella valle del Sagittario, sulle pendici esposte a sud del colle di Sant’Egidio, secondo altri il villaggio sarebbe potuto trovarsi nelle vicinanze di Sulmona.

Se il borgo di Scanno rimase indenne dalle invasioni barbariche, che avvennero dalla metà del II fino ad oltre la metà del V secolo, grazie alla protezione dalle montagne circostanti ed alla sua posizione arroccata, non ebbe la stessa sorte contro le scorribande dei Saraceni, prima, intorno al X secolo, e degli Ottomani, poi.

Le prime testimonianze documentate sull’esistenza di Scanno risalgono al 1067, in un documento conservato nell’Abbazia di Montecassino, dove vengono delineati i confini del borgo con il nome latino di Scamnum, sgabello, per il fatto che il suo centro storico avrebbe avuto la sembianza di una piccola panca, allora appartenente alla famiglia di Sangro.

Foto Scanno

Il centro storico di Scanno è nato grazie all’unione di piccoli agglomerati urbani e rurali, i vicus, appartenenti ad un pagus, una circoscrizione territoriale rurale. Il più antico di essi sembrerebbe essere Betufilo, chiamato poi Sant’Angelo in epoca cristiana. Fra il XII ed il XIII secolo i suoi abitanti si trasferirono nell’area oggi occupata dalla chiesa di Sant’Eustachio, l’antica Scamnum. Nel 1156, in una bolla, papa Adriano IV fece un elenco di tutte le chiese che davano il nome ai nuclei abitativi del borgo. I fenomeni espansionistici e di unificazione delle varie contrade che hanno portato alla nascita dell’odierna Scanno hanno avuto un lento percorso che è durato secoli, ed è partito dalla parte alta del paese, l’area di Terra Vecchia, dove erano ubicate le tre porte di accesso.      

Nei secoli il paese è passato sotto il controllo di alcune tra le più importanti famiglie nobiliari, come i D’Aquino, che dall’anno 1315 ne rimasero al comando per oltre due secoli fino a quando furono costretti, nell’anno 1563, a cederne il controllo alla famiglia D’Afflitto. Il feudo di Scanno fu governato anche dalle famiglie  D’Avalos, De Pascale, e conobbe, dal medioevo in poi, un grande sviluppo economico e culturale grazie, soprattutto, alla grandissima diffusione di allevamento ovino. La decadenza del paese iniziò nel 1662 quando il feudo vide al suo comando Tommaso D’Afflitto, e coincise con l’inizio della Dogana di Puglia. Ai D’Afflitto successero rappresentanti della famiglia Caracciolo.

Tra il XVII ed il XIX secolo nasce il costume femminile scannese, manufatto che rese il paese famoso in tutto il Regno di Napoli.

Dal XIX secolo in poi Scanno ha vissuto le stesse vicissitudini che hanno visto tristemente protagonista gran parte del sud Italia, i fenomeni del brigantaggio e dell’emigrazione.

Oggi il borgo di Scanno rappresenta un’importante meta turistica in tutte le stagioni dell’anno, potendo offrire ai turisti innumerevoli possibilità di passatempo e divertimento: dalle bellezze naturalistiche offerte dai monti che la circondano, a quelle del lago di Scanno, alle sue bellezze artistiche, al suo folklore, le sue suggestive botteghe.

Molti sono i monumenti e i luoghi di interesse che meriterebbero di essere menzionati.

Tra gli edifici religiosi spiccano, tra tutti: la suggestiva chiesa di Santa Maria della Valle, la cui data di costruzione risulta essere incerta, ma della cui esistenza si hanno notizie fino dal secolo XII; la chiesa di San Rocco, chiamata anche chiesa della Madonna del Carmine, il cui completamento è avvenuto prima del 1661, poiché in quella data viene nominata già in vari documenti; la chiesa di Sant’Eustachio, del XII secolo, citata anche in varie bolle papali; la chiesa di San Giovanni Battista, antecedente al XVII secolo; la chiesa di Sant’Antonio da Padova; la chiesa di San Michele Arcangelo; la chiesa di Sant’Antonio Abate, costruita nel 1515; la chiesa della Madonna di Costantinopoli, costruita prima dell’anno 1418; la chiesa della Madonna delle Grazie, del XV secolo.

Al di fuori delle mura cittadine sono presenti altri importanti edifici religiosi: nei pressi del lago vi è la chiesa dell’Annunziata o Madonna del Lago, completata nel 1702; la chiesa di San Lorenzo, in località Jovana; la chiesa di San Nicola di Bari nell’affascinante frazione di Frattura; l’eremo di Sant’Egidio, sito sul monte omonimo, tra il borgo di Scanno ed il suo lago, del 1612.

Tra gli edifici civili vanno menzionati: il Palazzo di Rienzo, costruito tra il XVII e il XVIII secolo, in passato sede della università di Scanno, e poi sede di molti suoi feudatari; il Palazzo De Angelis, del XV secolo; il Palazzo Mosca, del XVII secolo; il Palazzo Serafini; il Palazzo “il Castellaro”; il Palazzo Colarossi; la Casa Tanturri; la Casa Antonio Silla; il Palazzo Nardillo; le Case Roncone.

Splendidi sono anche i numerosi portali decorati, appartenenti sia a palazzi nobiliari che ad altri di comuni cittadini. Una particolarità presente negli ultimi piani di molti palazzi nobiliari sono le logge, bifore o trifore, di cui ne è un magnifico esempio quella di Case Roncone.

Nel paese sono presenti anche una serie di incantevoli archi, alcuni relativi all’antica cinta muraria ed altri sussistenti in meri sottopassaggi. Tra i tanti, i principali sono: l’arco di Case Roncone, l’arco di Sant’Eustachio, l’arco della Croce o Porta Croce; l’arco della Zazzarotta; l’arco della Nocella.

Moltissime sono le manifestazioni e le feste popolari ospitate dalla cittadina. Tra le più sentite c’è quella dell’11 Novembre, quando anche a Scanno si celebra San Martino con la festa delle “Glorie”. Queste sono degli enormi fuochi che caratterizzano questa festa scannese, la quale viene preceduta da due manifestazioni di preparazione a quella finale, che si tengono il 16 Gennaio ed il 23 Giugno. L’usanza delle “Glorie” è collegata ad un episodio che vede come protagonista San Bernardino da Siena, il quale, recatosi a Scanno nel 1423, avrebbe avuto il merito di porre termine ad un sanguinoso conflitto con i paesi confinanti. A seguito di ciò, come simbolo di pace venne acceso un grande falò davanti alla chiesa di San Rocco. I mesi che precedono la manifestazione vedono i ragazzi del paese impegnati a raccogliere legna che servirà a formare tre grandi cataste in tre differenti zone del paese: San Martino, Cardella e la Plaja. La legna, incollata in pire alte fino a 20 metri, viene accesa al tramonto fra un tripudio di suoni, profumi, balli schiamazzi e rumori.

Un’altra sentita manifestazione si tiene il 5 Gennaio, alla vigilia dell’Epifania, quando il paese ospita la festa delle Chezette, calzini in dialetto locale, che vede ragazzi andare in giro per le vie cittadine a suonare, con ogni genere di strumento musicale, serenate sotto le finestre delle ragazze fino a ricevere, da queste, i classici dolciumi della Befana

Altre importanti manifestazioni tenute nel borgo di Scanno sono: la festa de “Ju Catenacce”, il 14 Agosto, suggestiva rievocazione storica, nei tipici costumi del paese, dell’antico matrimonio scannese; la manifestazione della Fiaccolata, il 16 Agosto, rappresentata da un trionfo di fuochi d’artificio; la festa di Sant’Antonio Abate, il 17 Gennaio; una suggestiva processione alla quale fa da sfondo musicale un canto del Miserere, il Venerdì Santo; una processione con la statua della Madonna del Lago che viene trasportata fino alla chiesa di Santa Maria della Valle, il 30 Aprile o il 1° Maggio; la festa di Sant’Antonio da Padova, con le caratteristiche processioni delle travi e delle pagnottelle, la prima Domenica che segue il 13 Giugno; la Madonna delle Grazie, la prima Domenica di Luglio; la festa patronale di Sant’Eustachio, il 20 Settembre; il premio letterario “Scanno”, ospitato dalla cittadina nel mese di Settembre dal 1972.

Come arrivare a Scanno

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A14 e, una volta giunti in Abruzzo, nei pressi di Pescara imboccare l’autostrada A25 in direzione di Roma. Usciti al casello di Cocullo, proseguire sulla strada provinciale 60 (SP60) in direzione di Anversa degli Abruzzi. Prendere, poi, la strada provinciale 479 (SP479) in direzione prima di Villalago, e poi di Scanno

Da Pescara: prendere l’autostrada A25 in direzione di Roma. Usciti al casello di Cocullo, proseguire sulla strada provinciale 60 (SP60) in direzione di Anversa degli Abruzzi. Prendere, poi, la strada provinciale 479 (SP479) in direzione prima di Villalago, e poi di Scanno

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