Torre di Cerrano

Torre di Cerrano, Pineto, AbruzzoLa Torre di Cerrano rappresenta una delle fortificazioni costruite dal Regno di Napoli a difesa della costa adriatica. La torre è ubicata proprio a ridosso del mare, nel territorio di Pineto, provincia di Teramo, in Abruzzo. Il suo nome deriva dal torrente che scorre a circa 500 metri di distanza, il Cerrano, che verosimilmente riprese, a sua volta, il nome della dea Cerere, divinità materna della terra e della fertilità.

Nel 1251 la vicina Atri ricevette il privilegio, tra gli altri, di poter costruire un porto, diritto confermatole nel 1255 da Papa Alessandro IV. E’ sotto il Regno del re di Napoli Carlo II D’Angiò, detto lo Zoppo, che si ha notizia di una vecchia torre situata in Penna Cerrani. Antiche documentazioni ci hanno portato a conoscenza che le ristrutturazioni della torre vennero interamente addebitate alle popolazioni di Silvi e di Montepagano, le quali ne ricavarono il diritto di poterci ormeggiare le proprie navi e di sfruttarne il commercio. Nel 1447, però, il porto di Cerrano venne completamente distrutto da una flotta della Repubblica di Venezia, in guerra con Alfonso D’Aragona, re di Napoli. Anche se nel 1481 il porto venne annoverato fra i possedimenti di Andrea Matteo III, nobile della famiglia Acquaviva, in realtà di esso ne rimaneva ben poco.

Nel XVI secolo, a causa delle continue scorribande perpetrate dai Saraceni, il Vicerè della Catalogna e di Napoli Don Pedro Perafan De Ribera ordinò la realizzazione di 6 torri a difesa del litorale adriatico. A seguito di relazioni da parte di esperti, l’apparato difensivo delle torri della costa adriatica passò dal progetto inziale di 6 a quello di 14, Torre di Cerrano compresa. In realtà, da altre documentazioni sembrerebbe che i lavori per la realizzazione della Torre di Cerrano fossero iniziati già verso la fine del XV secolo, e che quindi questa sarebbe stata in seguito solo ultimata. L’opera fu completata nel 1582 e rimase a presidiare la costa anche sotto la famiglia Scorrano, marchesi di Cermignano, nel XVIII secolo, ma con l’andar del tempo cessò completamente di avere la funzione militare.

La sua struttura si presenta con un imponente torrione a base quadrata, in laterizio, le cui mura inclinate verso l’interno creano una forma quasi piramidale. Nella parte alta della torre grandi beccatelli sorreggono la parte sporgente dell’edificio, costellata di merlature. Svetta su tutto l’edificio una torretta di più piccole dimensioni, costruita intorno al XX secolo, di forma quadrata. Negli ultimi decenni i proprietari della Torre di Cerrano  hanno apportato una serie di cambiamenti strutturali per rendere l’edificio abitabile, quali, ad esempio, l’apertura di diverse finestre e la costruzione di scale e vani ricavati dallo spessore delle mura. Nel 1981 la torre venne acquistata dalla provincia di Teramo che ne ha concesso il possesso all’istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo.

Il 7 aprile dell’anno 2010 nel territorio costiero della Torre di Cerrrano è stata istituita l’Area marina protetta Torre del Cerrano. La riserva, che fa parte dei comuni di Pineto e di Silvi, si estende per circa 7 chilometri e copre 37 chilometri quadrati di territorio ed è compresa fra la foce del torrente Calvano, a Pineto, e piazza dei Pini di Silvi. La riserva nasce per tutelare non solo l’aspetto naturalistico dell’area ma anche quello archeologico, costituito dalla torre stessa e dai resti sommersi della struttura dell’antico porto di Atri.

L’area protetta Torre del Cerrano si suddivide in tre differenti zone: la zona B, costituita dal tratto di mare antistante la Torre di Cerrano; la zona C, che comprende la fascia di mare fino a 2 chilometri dalla costa; la zona D, di circa 22 km², che arriva fino al limite delle tre miglia dalla costa. Le tre zone godono di differenti gradi di tutela; l’area B prevede le norme più rigide per la salvaguardia dell’ambiente.

La sua area dunale, caratteristica delle aree desertiche e delle coste sabbiose, dal punta di vista della flora presenta una vegetazione psammofila, ossia di organismi che trovano il loro habitat ideale sulla sabbia. Nel suo territorio è possibile osservare: il Pancratium maritimum, anche detto Giglio di mare, una specie di giglio bulboso della famiglia delle Amaryllidaceae; la Calystegia soldanella, chiamata anche Soldanella marittima; l’Euphorbia peplis, conosciuta anche come Euforbia delle spiagge; il Verbascum niveum, o Verbasco del Gargano. La lunga pineta litoranea, ricca delle specie del pino domestico e del pino d’Aleppo, presenta anche la rara Romulea rollii, detta anche Zafferano delle spiagge.

Tra le specie faunistiche spicca la presenza del Charadrius alexandrinus, chiamato anche Fratino, uccello della famiglia delle Charadriidae, che si reca in questi luoghi per nidificare, per poi andarsene con l’arrivo dell’autunno.

L’ambiente marino è ricco di molluschi, quali, ad esempio, la vongola comune, o il raro esemplare gasteropode della Trivia adriatica, e di pesci, tra i quali possiamo menzionare spigole, sogliole e saraghi.

Il marea dell’area protetta Torre del Cerrano presenta due differenti tipologie ambientali. Nella maggior parte della sua area si nota la presenza di fondali sabbiosi, tipici del mare Adriatico, mentre in alcune parti ci si può imbattere nelle strutture rocciose marine delle scogliere, determinate anche dai massi dell’antica struttura sommersa del porto di Atri.

Il mare dell’area è stato anche insignito della Bandiera Blu, riconoscimento conferito dalla Foundation for Environmental Educatio, FEE, alle località delle coste europee che raggiungono determinati parametri standard relativi alla pulizia delle acque di balneazione ed alla qualità dei servizi offerti.

Come arrivare alla Torre di Cerrano

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A14 e, una volta giunti in Abruzzo, uscire al casello Atri/Pineto. Imboccare, poi, la strada provinciale 28 (SP28) in direzione prima di Pineto, e poi di Pescara, fino a raggiungere la Torre di Cerrano.

Da Pescara: prendere la strada statale 16 (SS16) in direzione di Montesilvano-Ancona, o comunque procedere sempre in direzione di Ancona. Proseguire sulla strada statale 16 passando Montesilvano, Marina di Città Sant’Angelo e poi Silvi, fino a raggiungere la Torre di Cerrano.

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