Torre della Rocca Vecchia

Foto di Rocca Vecchia a PescinaIn Abruzzo, al di sopra del paese di Pescina, in provincia de L’Aquila, si erge un’importante torre, ben conservata, posizionata come se volesse vigilare sul paese, la Torre della Rocca Vecchia.

Intorno ad essa si trovano resti di mura ciclopiche formate da massi enormi, messi uno su l’altro, senza malta, ma tenuti fermi con massi più piccoli, posizionati negli interstizi lasciati vuoti dai grandi conci. Ciò è ben visibile soprattutto nella zona orientale della collina.

 In mezzo a questa rocca, che attualmente viene chiamata Rocca Vecchia, fu costruito, al tempo dei romani, un castello, distrutto nell’anno 89 a.C. per opera del console romano Silla. Di questo castello ai nostri giorni ne esistono solo alcune tracce. In seguito, prima dell’anno 1000, più in basso, nelle vicinanze delle mura romaniche, iniziò la costruzione del castello della Rocca Vecchia. Esso, anche se fortificato e presidiato, venne distrutto dalle incursioni barbariche, specialmente dei Saraceni. Fu ricostruito, con base pentagonale, sotto l’imperatore Guglielmo II.

Foto Torre di Pescina

Durante il periodo della lotta per le investiture, che contrappose il Papato e l’Impero, nell’XI e nel XII secolo, i marsi appoggiarono il papa. Ne seguì un’aspra vendetta da parte dell’imperatore, che fece incendiare molti castelli della zona, e fra questi anche quello di Rocca Vecchia.

Federico II, dal 1231 al 1232, fece, con una imposizione mascherata da invito, riparare il castello di Rocca vecchia e costruirne la strada di accesso alla popolazione del luogo. Nel 1315 il castello appartenne ad Ugone del Balso che, con la cospicua dote della mofglie, lo abbellì sfarzosamente. Passò, poi, nel 1417, al conte Nicola da Celano, e, successivamente, nel 1571, ai Piccolomini.

Il castello nel XV secolo risultava essere il più fortificato della zona, e molte popolazioni si rifugiarono nei suoi pressi, persino nelle numerose grotte scavate nella roccia, le cosiddette “rutt”, che si notano nei pressi della torre.

Lungo le sponde del lago Fucino esisteva un sistema di torri di avvistamento e, nella frazione di Venere, sempre del comune di Pescina, è presente una torre che, sin dal XIII secolo, si erge sul piccolo centro abitato.

Sulla parte più alta della torre di Rocca Vecchia, vi erano posizionate lastre di vetro di diversi colori che, una volta accesi dei fuochi, davano, dal di dietro, segnali pattuiti a tutte le altre torri per il controllo di tutte le sponde del lago Fucino.

E’ documentato anche un sistema difensivo costituito da cunicoli, intervallati da vasche trabocchetto che servivano a fare annegare i possibili invasori, che conducevano dal castello alle rive del lago.

Dell’antico castello, distrutto dai catastrofici terremoti che hanno colpito tutta l’area, dei quali il più devastante è stato quello del 1915, oggi rimane solo una torre circondata da un abbozzo di cinta muraria. Questa è di forma quadrata, appoggiata su di una massiccia base pentagonale, determinata da mura a scarpa che aumentano la sua superficie d’appoggio, rendendo più stabile tutta la struttura.

Come arrivare alla Torre della Rocca Vecchia

Dal Nord e Dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A 14 e, una volta giunti in Abruzzo, nei pressi di Pescara imboccare l’autostrada A 25 in direzione di Roma. Usciti al casello di Pescina, proseguire sulla strada provinciale in direzione del paese e poi seguire le indicazioni per la Torre della Rocca vecchia

Da Pescara: prendere l’autostrada A 25 in direzione di Roma ed uscire al casello di Pescina. Proseguire sulla strada provinciale in direzione del paese e poi seguire le indicazioni per la Torre della Rocca vecchia

 

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