Valle dell’Orfento

Valle dell'OrfentoIn Abruzzo, ai piedi del borgo di Caramanico Terme, nel territorio della provincia di Pescara, è situata la Riserva Naturale della Valle dell’Orfento.

La Riserva Naturale Valle dell’Orfento è un’area naturale protetta istituita nel 1971, che occupa una superficie di circa 2.606 ettari. Ubicata nel versante nord-occidentale del massiccio roccioso della Majella, la riserva costituisce uno dei più spettacolari, incontaminati e selvaggi valloni dell’intero panorama abruzzese, oggi territorio anche del Parco Nazionale della Majella, istituito, successivamente, nell’anno 1991.

La bellezza della valle è dovuta per la gran parte all’opera del fiume Orfento, dal cui nome è derivato quello dell’intero selvaggio vallone, che per milioni di anni ha eroso le rocce fino a creare quello stupendo spettacolo naturalistico che oggi è rappresentato dalle Gole dell’Orfento.

L’area, nelle ere secondaria e terziaria, era sommersa dal mare, come è dimostrato da resti di molluschi, conchiglie, piccoli organismi unicellulari e resti fossili di altri organismi marini, alcuni dei quali non esistono più, che hanno contribuito, nel tempo, a formare quei grandi ammassi di roccia calcarea dove il fiume Orfento ha potuto scavare le magnifiche insenature.

Il territorio della Valle dell’Orfento è per la maggior parte ricoperto da fitti boschi che nascondono notevoli testimonianze della storia abruzzese. Importanti sono gli eremi, infatti, e le grotte che si possono incontrare percorrendo i suoi molti sentieri, in alcune delle quali sono stati rinvenuti reperti archeologici che testimoniano la presenza dell’uomo fin dall’era del bronzo. Tra tutti spiccano per importanza l’Eremo di Sant’Onofrio ed il suggestivo Eremo di San Giovanni dell’Orfento, interamente scavato nella viva roccia, dove ha soggiornato anche Papa Celestino V, quel Pietro da Morrone che diventò famoso  anche come “il papa del gran rifiuto”, dopo aver abdicato dopo appena pochi mesi di pontificato.

Foto Valle dell’Orfento

Le forti escursioni altitudinali dell’area, che da un’altezza di circa 500 metri arrivano a raggiungere una quota di circa 2.600, unite alle tanti differenti posizioni espositive, hanno favorito una grande mutevolezza delle sue condizioni climatiche, con presenza di ambienti e microambienti che sono diventati l’habitat ideale per insediamenti di un gran numero di specie vegetali ed animali, alcune endemiche.

Dal punto di vista della flora, nella parte bassa della vallata, dove l’aria è nettamente più fresca, ci si imbatte in un querceto ricco di roverella, in biancospini, rose selvatiche, ginestre, primule, anemoni, garofani, campanule, orchidee. Arrivati ad una quota di circa 900 metri alla roverella si sostituiscono macchie boschive di faggio, con specie vegetali quali  ciclamini, viole, ranuncoli, genziane, gigli, mentre in quota 1800-1900 metri, si nota la presenza di boschi di pino mugo. In alta quota, sopra i 2.200 metri, la copertura vegetale diventa più rada ed il paesaggio assume un aspetto più selvaggio, mostrando, però, la presenza di alcune rare specie, come la stella alpina appenninica, il papavero montano, la soldanella e l’adonide.

Anche la presenza faunistica varia a seconda delle altitudini e dell’esposizione del territorio. Nella parte più bassa della Valle dell’Orfento non è impossibile imbattersi in esemplari di cinghiali, ricci, tortore, rigogoli e lodolai. Intorno ai 1000 metri hanno trovato il loro habitat naturale il cervo, il capriolo, la martora, lo sparviero, il gatto selvatico, mammiferi che hanno permesso la ripopolazione dell’area di rari esemplari di grandi mammiferi cacciatori, come l’orso marsicano ed il lupo.

Molte sono le escursioni che possono essere effettuate all’interno della riserva, alcune accessibili a tutti, altre, più impegnative, adatte a persone esperte ed allenate, che possono arrivare anche a circa otto ore di cammino.

Le escursioni possono avere inizio dal paese di Caramanico Terme o da una lunga scalinata che si trova all’inizio del ponte di Caramanico, lungo la statale 487, ad un paio di chilometri di distanza dal centro di Caramanico Terme.

Molto piacevole è la passeggiata che ha inizio proprio dal ponte di Caramanico, che, attraverso una lunga scalinata, porta al letto del fiume Orfento, in uno dei posti più suggestivi di tutto il percorso, dove alti canyon regalano scorci di ineguagliabile bellezza in un territorio costellato da una serie di piccole cascate, ponticelli ed imponenti pareti rocciose.

Vi segnaliamo che per poter effettuare un’escursione nella Valle dell’Orfento è necessaria un’autorizzazione che viene rilasciata dal Posto Fisso Forestale di Caramanico Terme, in via del Vivaio 3, tel. 085-922084

Come arrivare alla Valle dell’Orfento

Dal Nord e dal Sud Italia: prendere l’autostrada Adriatica A 14 e, una volta giunti in Abruzzo, in prossimità di Pescara imboccare l’autostrada A 25 in direzione di Roma. Una volta usciti al casello Alanno/Scafa, proseguire sulla SS 5 Tiburtina in direzione di Scafa per poi prendere la SS 487 in direzione di Caramanico Terme

Da Pescara: prendere l’asse attrezzato in direzione di Roma/Manoppello e percorrerlo tutto fino ad arrivare a Manoppello. Da lì svoltare a destra sulla SS 5 Tiburtina in direzione di Scafa, per poi prendere la SS 487 in direzione di Caramanico Terme

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