Villetta Barrea

Villetta BarreaNel Parco Nazionale d’Abruzzo, in provincia de L’Aquila, ai piedi del monte Mattone, bagnato dal fiume Sangro che sta per immettersi nel lago di Barrea, è situato il paese di Villetta Barrea.

Numerose sono le testimonianze di antichi insediamenti in questo territorio. Le prime frequentazioni temporanee si sono verificate nel periodo dell’età del bronzo, 2300-1600 a.C., quando nei periodi estivi gruppi di cacciatori risalivano i monti e vi soggiornavano accampando rifugi di fortuna. Ciò è confermato dai numerosi reperti ritrovati nelle grotte dell’area, soprattutto in quella denominata Achille Graziani, così chiamata perché l’archeologo vi compì importanti scavi nell’anno 1870. Una delle più antiche popolazioni ad insediarsi nel territorio di Villetta Barrea è rappresentata dal popolo italico dei Sanniti, ai quali vengono attribuite le mura megalitiche i cui resti sono ancora visibili nella località di Fonte Regina, e diverse tombe con arredi rinvenute nella Piana di Decontra.

Nel 298 a.C. nel territorio di Villetta Barrea subentrarono i romani che, dopo aver sconfitto i Sanniti, fortificarono tutta l’area, impiantando un sistema viario con i calles o i tractoria, trasformatisi nei tempi in tratturi. Dopo la caduta dell’impero romano la zona si spopolò per le numerose invasioni barbariche e si ripopolò quando nell’ottavo secolo d.C. i monaci costruirono il monastero-fortezza di Sant’Angelo in Barreggio, nella zona dell’attuale cimitero. Dopo la devastazione del monastero per un incendio verificatosi durante un combattimento contro la popolazione degli Ungari, nel 937 i monaci abbandonarono la zona e si rifugiarono in un’altra sede, e precisamente nella zona del comune dell’attuale Barrea, in una nuova struttura, un palazzo fortificato detto “lo Studio”. Nel 1017 i monaci di Montecassino ricostruirono l’abbazia di Sant’Angelo in Barreggio che, avendo nel frattempo perso la propria influenza, non richiamò più attorno a sé le popolazioni.

I villetesi, invece, si rifugiarono nel borgo di Roccatremonti dove, un certo padre Domenico dell’ordine dei benedettini aveva costruito un fortilizio come rifugio per gli abitanti della zona. Nel 1240 Roccatremonti fu incendiata da Giacomo Cantelmo e i villetesi ritornarono nell’area di Villetta Barrea.

Le prime notizie storiche sulla fondazione del borgo risalgono ad un atto notarile del 1426 e ad un censimento richiesto da Alfonso di Aragona, del 1427, che riguardava Villa Valis Regiae e Villa di Varreggia. Siamo in un periodo, il XV secolo, di ripresa dell’agricoltura e dell’allevamento ovino con la transumanza, e Villetta Barrea viveva un momento prospero tanto che il territorio risultava essere ambito da molte famiglie feudali che si succedettero al suo comando, dai Caldora ai Requenses, ai D’Afflitto, ed infine ai Caracciolo.

Foto Villetta Barrea

Dopo la fine del feudalesimo le antiche famiglie trasferirono i loro beni alla nuova classe borghese che, arricchitasi con la pastorizia, riuscì ad acquistare una gran parte delle loro proprietà. L’area di Villetta Barrea fu vittima delle conseguenze causate dal fenomeno del brigantaggio, subito soprattutto per opera dei filo borbonici anche dopo la caduta del Regno delle Due Sicilie. Ciò recò gravi conseguenze all’economia del territorio e fu causa dell’emigrazione verso gli Stati Uniti.

Nel 1915, prima dell’inizio della Guerra Mondiale, un terribile terremoto rase al suolo Avezzano ed i paesi vicini, compresi quelli che facevano parte della Vallis Regia, antico territorio che comprendeva Villetta Barrea, Barrea e Civitella Alfedena.

Durante la Seconda Guerra Mondiale nella zona passava la linea Gustav, con un fronte di guerra tra l’esercito tedesco e gli alleati. Con le requisizioni di edifici, le devastazioni subite e gli eccidi la popolazione fu costretta ad abbandonare il paese, spopolando le campagne che, abbandonate a se stesse, ridussero la popolazione in uno stato di seria povertà. Tutto questo portò ad una forte ripresa del flusso migratorio.

Nel 1952, con il riempimento del bacino e la conseguente formazione dello specchio d’acqua artificiale, il lago di Barrea, si sviluppò il turismo montano protetto e Villetta Barrea risorse con l’industria turistica.

L’attuale centro abitato presenta due caratteristiche diverse. La parte più alta, la più antica, è sorta con le case addossate intorno ad un piccolo castello del 1300, i cui resti sono un basamento circolare di una torre difensiva. La seconda parte, in basso, è caratterizzata dalla presenza di numerosi palazzetti, per lo più settecenteschi, che ostentano la prosperità di quei tempi, con ricchi portali in pietra, stemmi, e decorazioni con motivi apotropaici, a protezione contro l’invidia ed il malocchio.

Tra i monumenti ed i luoghi d’interesse del borgo di Villetta Barrea bisogna annoverare, tra le altre cose, proprio una serie di prestigiosi palazzi, tra i quali i più rimarchevoli sono: palazzo D’Orazio, del 1700, ora sede comunale; palazzo di via Fontana, del 1700, con bifore e trifore, balconi e caratteristici portali, che vanta la presenza di un notevole portale in pietra con una nicchia contenente la statua di San Michele Arcangelo; il vecchio municipio, costruito anch’esso intorno al 1700, con la torre dell’orologio, fulcro di tutte le vicende storiche del paese dopo il periodo feudale.

Il borgo di Villetta Barrea ospita anche alcuni affascinanti edifici religiosi. Occorre nominare, prima fra tutte, l’antica chiesa di Santa Maria Assunta, censita già nel 1447, della quale purtroppo rimangono ai nostri giorni solo piccole tracce, distrutta dal terremoto del 1915, ricostruita in un’altra posizione nel 1920 con il nome di Chiesa Nuova, usando tutto ciò che era stato salvato della chiesa madre: l’antico portale, un coro ligneo del XVIII secolo, l’altare barocco ed alcuni dipinti. Nella parte bassa del paese si trova, invece, la chiesa di San Rocco, del XVIII secolo, detta anche del Purgatorio, con una statua lignea di San Michele Arcangelo del 1525, ed una tela di Filippo Canciano del 1752 raffigurante le anime purganti. Nel cimitero, leggermente fuori dal centro storico si trova, invece, un’altra importante chiesa, di San Michele, parte dell’antico monastero benedettino di Sant’Angelo in Barreggio, con un particolare ciborio e molti affreschi.

Villetta Barrea vanta anche un patrimonio di notevole interesse dal punto di vista naturalistico, offrendo ottime strutture ricettive e la possibilità di poter effettuare una serie di suggestive escursioni sul lago di Barrea e negli interni dell’incontaminato Parco Nazionale d’Abruzzo.

Come arrivare a Villetta Barrea

Dal Nord Italia: prendere l’autostrada Adriatica A 14 e, una volta giunti in Abruzzo, nei pressi di Pescara imboccare l’autostrada A 25 in direzione di Roma. Dopo essere usciti al Casello Bussi/Popoli, seguire le indicazioni per Sulmona, Pettorano Sul Gizio ed infine Villetta Barrea

Dal Sud Italia: prendere l’autostrada A 14 in direzione di Pescara, ed imboccare, poi, l'autostrada A 16 in direzione di Benevento. Continuare, quindi, sulla strada statale 88 (SS 88) in direzione di Campobasso, seguendo la direzione Campobasso/Isernia. Imboccare, poi, la strada statale 17 (SS 17) fino a prendere la strada statale 83 (SS 88) per Alfedena, Barrea, Civitella Alfedena ed infine Villetta Barrea

Da Pescara: imboccare l’autostrada A 25 in direzione di Roma ed uscire al Casello Bussi/Popoli. Seguire, poi, le indicazioni per Sulmona, Pettorano Sul Gizio , ed infine Villetta Barrea

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